Turismo, l’unione fa la forza: Sardegna Ricerche lancia un bando da 6 milioni per le reti d'impresa

Il turismo sardo si prepara a cambiare marcia, abbandonando la logica della corsa solitaria per scommettere tutto sulla collaborazione. In un mercato globale sempre più esigente, la bellezza di un singolo scorcio o la qualità di una sola struttura non sono più sufficienti: per vincere la sfida dell’accoglienza serve un sistema che sappia muoversi all'unisono. Per spingere le aziende verso questa direzione, Sardegna Ricerche, l'agenzia regionale che promuove l'innovazione e lo sviluppo tecnologico, ha messo in campo un finanziamento da 6 milioni di euro.

Queste risorse arrivano dal PR FESR Sardegna 2021-27, un acronimo che indica il Programma Regionale finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Si tratta, in sostanza, di una grande riserva di fondi che l’Europa mette a disposizione della nostra Isola per sostenere la crescita economica, la digitalizzazione e la cura dell’ambiente. L’obiettivo del bando è chiaro: stimolare le imprese a unirsi per superare i limiti di un tessuto imprenditoriale spesso troppo frammentato e piccolo per competere da solo.

Carmen Atzori, Direttrice Generale di Sardegna Ricerche, sottolinea l'importanza di questa visione d'insieme dichiarando che: «Con questo bando proseguiamo con determinazione l’attuazione del piano di attività del PR FESR Sardegna 2021-27, mettendo al centro la collaborazione come leva di crescita strutturale. Vogliamo che le nostre imprese superino la logica dell’intervento isolato per abbracciare quella di sistema: investendo nelle competenze su transizione digitale e sostenibilità possiamo rendere l’offerta sarda realmente competitiva, evoluta e riconoscibile a livello globale. È un investimento che non guarda solo alla risposta immediata del mercato, ma alla costruzione di una filiera turistica più solida e moderna».

Per accedere a questi contributi, la parola chiave è "aggregazione". Il bando non si rivolge infatti a singole realtà, ma a gruppi composti da almeno dieci MPMI, ovvero Micro, Piccole e Medie Imprese, che rappresentano il cuore pulsante dell'economia sarda, dalle ditte individuali alle società con un numero contenuto di dipendenti. Possono partecipare i consorzi o le cosiddette "Reti soggetto", ma la Regione ha voluto aprire le porte anche a quei gruppi di imprenditori che non si sono ancora uniti formalmente: basterà presentare una lettera d’intenti per manifestare la volontà di collaborare.

Il raggio d'azione della misura è molto vasto e abbraccia tutta la filiera che vive di turismo: dagli alberghi ai ristoranti, dalle agenzie di viaggio ai tour operator, arrivando fino alle aziende agroalimentari e a chi si occupa di cultura e tempo libero. I progetti che verranno presentati dovranno avere un valore compreso tra i 150 mila e i 300 mila euro, con l'impegno di portare a termine le attività in 18 mesi. I soldi verranno concessi sotto forma di sovvenzioni, quindi contributi economici diretti, per finanziare l'innovazione dei prodotti, i servizi tecnologici avanzati e le spese necessarie per gestire i progetti comuni.

Si tratta di un'occasione concreta per integrare l’ospitalità con il nostro immenso patrimonio culturale e ambientale, offrendo al visitatore un'esperienza completa e moderna. Gli imprenditori interessati hanno tutto il tempo per studiare le alleanze migliori e preparare le carte: le domande di partecipazione potranno essere inviate a partire dalle ore 12:00 del prossimo 16 giugno e ci sarà tempo fino alla stessa ora del 15 settembre 2026.

Photogallery:

Cronaca

Parco di Porto Conte: Giulio Plastina nominato nuovo direttore
L'Azienda speciale Parco di Porto Conte ha scelto la sua nuova guida: è il dottor Giulio Ermenegildo Maria Plastina. L'incarico avrà una durata di cinque anni e prenderà il via formalmente nelle prossime settimane, non appena verrà firmato il contratto.Il nuovo direttore vanta una lunga esperien...