L'appostamento fuori porta e l'hashish nel comodino: blitz dei Carabinieri a Sindia

Un 39enne è stato arrestato per detenzione di stupefacenti. In azione anche lo squadrone speciale dei Cacciatori di Sardegna. L'Arma lancia l'allarme: "Spaccio in aumento nel Marghine".

di Pasqualino Trubia

Hanno atteso con pazienza che mettesse piede fuori dalla sua abitazione. Un appostamento silenzioso, studiato nei minimi dettagli per precludergli ogni via di fuga o la possibilità di disfarsi delle prove. A Sindia, un uomo di 39 anni è stato arrestato dai Carabinieri con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti.

La trappola e la perquisizione L'operazione è scattata in strada. I militari della Compagnia di Macomer hanno fermato il sospettato appena uscito dal portone di casa. Il primo riscontro è stato immediato: nelle tasche dei pantaloni l'uomo nascondeva già una prima parte della droga.

A quel punto, le divise hanno varcato la soglia dell'abitazione per una perquisizione domiciliare completa. Per setacciare le stanze, i militari delle stazioni di Sindia, Macomer e Suni hanno operato congiuntamente a un reparto d'élite: lo Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna.

La lente sui "Cacciatori" — La presenza dei baschi rossi non è un dettaglio di colore. Si tratta di un reparto speciale dell'Arma addestrato specificamente per il rastrellamento in zone impervie e per scovare nascondigli complessi, dai bunker dei latitanti ai depositi clandestini di armi e droga. Il loro fiuto investigativo ha portato dritto alla camera da letto dell'indagato: nascosti all'interno di un comodino, i militari hanno recuperato il resto della sostanza. In totale, sono stati posti sotto sequestro 85 grammi di hashish.

La mappa dello spaccio nel Marghine L'arresto del 39enne non viene archiviato dagli inquirenti come un episodio isolato. Il comando di Macomer ha colto l'occasione per diffondere un'analisi chiara e preoccupante sulle dinamiche criminali del territorio: le ultime operazioni certificano un "sempre più crescente uso e conseguente aumento dello spaccio di sostanze stupefacenti nell’area del Marghine".

Per l'indagato si aprono ora le porte del Tribunale. Come impone la grammatica dello Stato di diritto, il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari. La colpevolezza dell'uomo non è ancora una sentenza, ma un'ipotesi investigativa che dovrà superare il vaglio delle prove nel corso del successivo iter processuale.

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