Un'escursione di otto chilometri e una cerimonia tra le rovine di archeologia industriale.
L'evento intitolato "Legàmi": la storia dell'imprenditore che ricostruì il suo paese natale accanto ai pozzi di estrazione.
di Pasqualino Trubia
Iglesias – Polvere, fatica e ingegno. La storia economica del Sulcis Iglesiente passa per le rovine delle sue miniere. Sabato 7 marzo 2026, la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e il Villaggio Minerario Asproni celebrano la memoria di Giorgio Asproni, l'ingegnere e imprenditore che a cavallo tra Ottocento e Novecento ha disegnato la mappa industriale della Sardegna. L'occasione è il novantesimo anniversario della sua scomparsa.
Gli scarponi e la memoria
L'omaggio inizia camminando. La giornata prevede un'escursione ad anello di otto chilometri lungo le mulattiere e gli antichi sentieri minerari. Il tracciato taglia l'altipiano di Seddas Moddizzis, al confine tra Iglesias e Gonnesa, per condurre i camminatori verso il traguardo: il Villaggio Asproni. Un centro abitato, oggi testimonianza di archeologia industriale, sorto un secolo fa per dare un tetto ai minatori e alle loro famiglie a due passi dai pozzi di estrazione.
L'utopia di pietra e i legami
Il trekking si fermerà alle 10 del mattino tra i resti del villaggio. Qui andrà in scena la commemorazione ufficiale, ribattezzata non a caso "Legàmi". Il titolo dell'evento è la chiave di lettura per decodificare la vita dell'ingegnere. Asproni non si limitò a scavare la roccia. Legato visceralmente alle sue radici, volle ricreare proprio a Seddas Moddizzis una riproduzione in miniatura di Bitti, il suo paese natale in Barbagia. Un microcosmo incastonato nel territorio di Iglesias, la sua città d'adozione, che in seguito gli conferì la cittadinanza onoraria e che oggi ne custodisce le spoglie.
Le istituzioni al tavolo
A riallacciare i fili del tempo ci saranno le istituzioni locali e regionali. Su invito della direzione del Villaggio, parteciperanno i sindaci di Iglesias e di Bitti, le delegazioni dell'Associazione Mineraria Sarda e della Fondazione Giorgio Asproni, insieme al commissario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna. Tutti uniti per trasformare le rovine del lavoro di ieri nel racconto dell'identità sarda di oggi.