Non c'è pace nemmeno dove la vita nasce o si cura. Alle Cliniche di San Pietro, quello che doveva essere un pomeriggio qualunque si è trasformato in un teatro di violenza insensata. Protagonista un uomo, già noto alle forze dell'ordine, che ha deciso di sfogare la sua rabbia contro il Padiglione Materno Infantile.
La cronaca è secca. Il soggetto si presenta all'ingresso della struttura sanitaria in evidente stato di agitazione. Pretende di entrare, ma senza fornire una motivazione valida. Non contento, esige di utilizzare i telefoni cellulari delle guardie giurate in servizio. Al diniego, inevitabile e legittimo, scatta la furia: l'uomo reagisce con atteggiamento aggressivo, proferendo gravi minacce, «anche di morte», all'indirizzo della vigilanza e delle persone presenti nella hall.
Invitato ad allontanarsi, sembra desistere. Ma è solo una tregua apparente. L'uomo si allontana, cova il rancore per qualche ora e poi torna. Questa volta non usa le parole, ma la violenza fisica. Armato di un masso, e dopo un ulteriore diverbio, scaglia la pietra contro la porta scorrevole a vetri dell'ingresso, danneggiandola gravemente. Un gesto cieco che avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatiche se in quel momento fosse transitato qualcuno.
La chiamata al 112 è immediata. Le Volanti della Polizia di Stato arrivano sul posto in pochi minuti e rintracciano il responsabile. Si tratta di un pluripregiudicato. Data la gravità della condotta e il pericolo potenziale corso dagli utenti, gli agenti lo traggono in arresto per danneggiamento aggravato.
L'intervento ha riportato la calma in una struttura particolarmente sensibile, tutelando l'incolumità di pazienti e personale sanitario. Restano i vetri rotti e la paura di chi, andando in ospedale per curarsi, si è trovato davanti la violenza della strada.