Tratta Alghero-Sassari, Di Nolfo scrive a Mocci (amministratore unico ARST): «Situazione ormai insostenibile: aria irrespirabile e gravi problemi di sicurezza»

Un secchio piazzato nel mezzo della biglietteria per raccogliere l'acqua piovana. L'aria nei vagoni resa irrespirabile dai residui dei fumi di scarico. Trenta chilometri di binari che, orologio alla mano, richiedono ormai quasi sessanta minuti di pazienza. La fotografia del collegamento ferroviario tra Alghero e Sassari, scattata oggi 11 febbraio 2026, restituisce l'immagine di un servizio pubblico in disfacimento.

Valdo Di Nolfo, consigliere regionale algherese del gruppo "Uniti per Todde", ha deciso di formalizzare il disastro. Una lettera, protocollata e indirizzata all'Amministratore Unico dell'ARST, Giovanni Mocci, mette nero su bianco quello che studenti e pendolari vivono ogni mattina. Non lamentazioni generiche, un dossier puntuale sui disservizi che stanno svuotando i treni a favore delle automobili private.

Il primo punto è il tempo. La tratta, che fino a pochi mesi fa richiedeva 35 minuti, oggi ne impone quasi il doppio. I ritardi non sono l'eccezione, sono la regola. Le coincidenze con gli autobus urbani a Sassari saltano sistematicamente, costringendo gli universitari a partire con una corsa di anticipo per non perdere le lezioni. "Accade che i tempi di percorrenza si dilatino considerevolmente – scrive Di Nolfo – con una ricaduta sull’organizzazione della giornata di centinaia di utenti".

Il secondo punto è il silenzio. I disagi sono riconducibili ai lavori in corso sulla rete – necessari, nessuno lo nega – ma la gestione dell'informazione è inesistente. Nessun avviso nelle stazioni, nessuna data di fine lavori, personale di bordo lasciato senza risposte da fornire all'utenza inferocita. La soppressione delle corse, specialmente nelle fasce di metà mattina e pomeriggio, avviene nel mutismo generale.

Il terzo punto riguarda la salute e il decoro. Le segnalazioni riportate dal consigliere descrivono condizioni di viaggio preoccupanti: puzza di gas di scarico all'interno delle carrozze e problemi di sicurezza. A terra, la situazione non migliora. La stazione di Alghero, porta d'ingresso della città, cede sotto le piogge invernali. Le infiltrazioni colpiscono sia gli spazi riservati al personale sia l'area biglietteria. "La presenza di secchi sul pavimento rappresenta un’immagine eloquente e preoccupante", sottolinea la missiva.

Di Nolfo riconosce che il degrado è figlio di anni di scarsa manutenzione e non imputabile all'attuale gestione appena insediata, ma chiede a Mocci un cambio di passo immediato: un sopralluogo congiunto per verificare di persona lo stato dell'arte e un piano di comunicazione trasparente. Perché tra i progetti futuristici dell'idrogeno e la realtà dei secchi in sala d'attesa, c'è di mezzo la dignità dei viaggiatori.

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