Linee guida Pul, Locci (Cal): "Attese dai Comuni per la semplificazione. Ma sul Demanio decida chi amministra i territori"

Ignazio Locci, presidente del Consiglio delle Autonomie locali (Cal), interviene sulla presentazione delle nuove Linee guida per la redazione dei Piani di utilizzo dei litorali (Pul), illustrate dall'assessore regionale Francesco Spanedda. L'analisi parte dalla fotografia attuale della pianificazione costiera nell'Isola, per poi toccare il delicato tasto delle competenze amministrative.

«Le nuove Linee guida erano attese dai Comuni, confidando nella semplificazione delle procedure. Su 72 comuni costieri ben 31 hanno lo strumento di pianificazione vigente, 21 hanno il procedimento di approvazione in itinere e 20 non hanno ancora provveduto. Perciò, è necessario che tutti i Comuni si affrettino a pianificare per garantire, senza alcun atteggiamento ideologico, il sano rapporto tra l’esigenza della tutela delle coste e del ‘sistema spiaggia’, riconoscendo l’importante opportunità che questa pianificazione assegna all'economia del turismo e dell'accoglienza».

Locci solleva però una questione politica centrale riguardante la gestione del Demanio, chiedendo maggiore autonomia per gli enti locali rispetto alla Regione. «Resta da risolvere il nodo delle funzioni, non è più sostenibile che sul Demanio decida la Regione e non i Comuni. Non è accettabile che, per tenere buono il mondo dei gestori delle concessioni, non si diano opportunità di sviluppo a quei Comuni che potrebbero sottoporre a bando nuove aree, che nulla hanno a che fare con quelle già sottoposte a concessione. Non si può chiedere agli enti locali di pianificare, mentre la Regione non è strutturata né per realizzare i bandi né per le nuove ipotesi concessorie».

Infine, il presidente del Cal accende i riflettori su un comparto specifico e avanza una richiesta di metodo alla Giunta. «Infine, c'è anche il mondo della cantieristica nautica che merita attenzione e stabilità. Invece, continua ad essere considerato un settore di secondo piano. Per tutti questi motivi, prima dell'approvazione delle Linee guida in Giunta regionale, sarebbe opportuno un confronto con gli enti locali».

Cronaca

Una cantina che lavora per il territorio: Cantina Santa Maria La Palma racconta l’impatto sulla sostenibilità sociale, economica e ambientale con l’evento Radici e Futuro
  Durante l’appuntamento è stato presentato il nuovo Novecento59, vino spumante Metodo Classico da uve di Vermentino di Sardegna.  Un’impresa che cresce, compete sui mercati internazionali e allo stesso tempo restituisce valore al territorio in cui opera. È questo il modello raccontato da Radici e Futuro, l’evento promosso dall...