Ennesima tragedia della strada: Fonni piange quattro giovani vite spezzate

  Ancora dolore, ancora vite troppo giovani strappate nel silenzio di una notte maledetta. Fonni si sveglia in lutto per la perdita di quattro ragazzi, tutti tra i 17 e i 20 anni, che non sono tornati a casa. L’incidente è avvenuto sulla provinciale 69, alla periferia del paese, dove la Fiat Punto rossa su cui viaggiavano è uscita di strada in una curva, ribaltandosi più volte e finendo in una scarpata. Dei ragazzi non si avevano notizie dal pomeriggio di mercoledì; preoccupati per il loro mancato ritorno, amici e familiari avevano iniziato a cercarli. L’allarme è stato lanciato solo la sera, quando le famiglie hanno realizzato che i giovani non erano rientrati. Poi, la scoperta straziante: l’auto accartocciata e i corpi senza vita, sbalzati fuori dall’abitacolo schiacciato. 

  Le vittime sono Michele Coinu, 20 anni, probabilmente alla guida, Marco Innocenti, proprietario della Fiat Punto, appena diciottenne, Michele Soddu, anch'egli ventenne, e Lorenzo Figus, il più giovane, di soli 17 anni. Sul posto, i vigili del fuoco di Nuoro, i carabinieri e i soccorritori del 118 hanno operato fino a notte fonda, unendo sforzi per riportare indietro quelle vite che ormai non c’erano più. Fonni piange i suoi figli, un paese stretto in un dolore che sembra troppo grande da sopportare. C’è un silenzio pesante che accompagna questa tragedia, il silenzio di chi sa che nulla potrà restituire quei volti, quelle risate, quei sogni spezzati per sempre in una curva.

Cronaca

Venezuela e petrolio: l’allarme di FederPetroli sul rischio prezzi
  La crisi venezuelana entra di colpo nella partita energetica globale e, come spesso accade quando Washington muove nel “cortile di casa”, il primo termometro rischia di essere il prezzo.Secondo ricostruzioni circolate a livello internazionale, nelle ultime ore gli Stati Uniti avrebbero condotto un’operazione in Venezuela che ...

Volontariato e impegno sociale: i numeri del 2025 sono la sfida per il 2026
  Non c’è senso di religione e quindi di comunità se i fedeli non sono impegnati a incidere concretamente nel miglioramento sociale. Le parole non sono sufficienti a fare in modo che si possa notare qualche miglioramento, seppur piccolo, nell’ambiente che ci circonda. Con spirito di aiuto e gratuita volontà di contribuire alla società sarda, i...