7ª Tappa Tour 2026 – Merlier beffa Philipsen a Bordeaux, Pedersen allunga in verde

  Bordeaux attende i velocisti come sa fare da sempre, sulla riva sinistra della Garonna, davanti al monumento ai Girondini. Lasciato alle spalle il Tourmalet e la sua durezza, il gruppo riparte da Hagetmau, che non aveva mai conosciuto il Tour, e punta verso nord lungo le strade diritte delle Landes, dentro una calura che nel primo pomeriggio sfiora i 35 gradi. Il tracciato misura 175,1 chilometri quasi del tutto piatti, con un solo dente di quarta categoria a una quarantina di chilometri dalla fine, e tutta la logica della giornata porta dritta verso un finale a ranghi compatti. Il via ufficiale scatta alle 13:24 e la corsa si muove subito. Baptiste Veistroffer, di nuovo lui dopo la lunga solitaria di Pau, si porta davanti con Jakub Otruba: sono i due uomini della fuga, con la Lotto-Intermarché e la Caja Rural-Seguros RGA a metterci il nome. Il plotone li lascia sfilare senza concedere troppo, il vantaggio resta ancorato attorno al minuto e non lo scavalca mai davvero. A tenere le redini sono la Soudal Quick-Step e l'Alpecin-Premier Tech, al punto che dall'ammiraglia belga arriva perfino l'ordine di rallentare, per non richiudere troppo presto e ritrovarsi a tirare a vuoto sotto il sole.

  La media della prima ora dice 44 all'ora, e la seconda ripete la cifra: un ritmo di gestione, non di battaglia. Al chilometro 120,2, a Landiras, si presenta l'unico snodo che conta prima del traguardo. Veistroffer regola Otruba anche allo sprint intermedio, ma dietro si accende la corsa vera, quella per la maglia verde. Parte lungo Mads Pedersen e transita terzo, davanti a Girmay, Kanter, Philipsen e Merlier, e incamera i punti che lo spingono a quota 184, con Kanter e Girmay ormai lontani a 105. È il segnale che il danese non intende cedere campo ai velocisti puri nemmeno nelle loro giornate. Sulla Côte de Béguey Veistroffer si prende pure l'unico punto del Gran Premio della Montagna, ancora una volta davanti a Otruba, e poco dopo la fuga esaurisce la propria spinta.

  L'Uno-X Mobility prova a smuovere il finale, con Anders Skaarseth a lanciare Jonas Abrahamsen, ma il gruppo richiude e i due battistrada si rialzano: plotone compatto a 18 chilometri dall'arrivo, con Veistroffer premiato come combattivo di giornata. I norvegesi insistono, un loro uomo tenta ancora l'affondo, e stavolta è Marco Frigo della NSN Cycling Team ad andare a chiudere. Negli ultimi chilometri le squadre dei velocisti risalgono a caccia di posizioni. Comanda prima la Netcompany Ineos, poi la Cofidis, mentre l'Alpecin-Premier Tech si dispone per Philipsen. Superato il ponte sulla Garonna, il rettilineo finale si apre a meno di 4 chilometri e la squadra di Philipsen prende il comando con un lungo trenino, van der Poel ultimo uomo. Proprio lì, a ridosso di quella ruota, la Soudal Quick-Step piazza Merlier nel posto giusto. Van der Poel lancia, Philipsen scatta, ma viene liberato troppo lontano dalla linea. Il belga tiene la testa nel primo tratto della volata, respinge Fernando Gaviria che prova a passare accanto alle transenne e finisce schiacciato contro le barriere. Poi, dalla scia, sbuca Merlier: un'accelerazione a cui Philipsen non ha risposta e che lo lascia superare da più di un avversario. Va a vincere nettamente, sulla piazza che conosce bene, l'uomo che a questo Tour aveva perso il proprio lanciatore Bert Van Lerberghe sull'Aspin e che si prende Bordeaux salendo sul treno dei rivali. Alle sue spalle chiude secondo, a sorpresa, Søren Wærenskjold, premio all'intraprendenza della sua Uno-X, mentre Girmay completa il podio. Al primo traguardo per velocisti, due giorni prima a Pau, aveva vinto Olav Kooij; a Bordeaux Merlier rimette le cose in chiaro. A giornata conclusa la classifica generale resta intatta: Tadej Pogacar veste ancora il giallo, con Vingegaard e Del Toro alle spalle agli stessi distacchi ereditati dai Pirenei. A muoversi è soltanto il verde, che Pedersen stringe un poco di più attorno alle spalle.

  Ordine d'arrivo 1. Tim Merlier (Soudal Quick-Step) 2. Søren Wærenskjold (Uno-X Mobility) stesso tempo 3. Biniam Girmay (NSN Cycling Team) stesso tempo Classifica generale 1. Tadej Pogacar (UAE Team Emirates-XRG) 2. Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike) a 2'42" 3. Isaac Del Toro (UAE Team Emirates-XRG) a 3'27" 4. Remco Evenepoel (Red Bull-BORA-hansgrohe) a 3'30" 5. Juan Ayuso (Lidl-Trek) a 3'34" 6. Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) a 3'55" 7. Florian Lipowitz (Red Bull-BORA-hansgrohe) a 4'00" 8. Lenny Martinez (Bahrain Victorious) a 4'21" 9. Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) a 4'57" 10. Mathias Vacek (Lidl-Trek) a 7'10"

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