I siti archeologici di Palmavera e Anghelu Ruju sbarcano online: attivi i nuovi portali per le prenotazioni digitali

La Cooperativa S.I.L.T. annuncia il restyling web delle due aree storiche di Alghero. Il progetto, sostenuto dai fondi camerali, punta su biglietteria elettronica e percorsi turistici integrati con il settore enogastronomico.

I siti archeologici del Complesso Nuragico di Palmavera e della necropoli di Anghelu Ruju rinnovano la propria infrastruttura digitale. Un comunicato diffuso dalla Cooperativa S.I.L.T., società che si occupa della gestione delle due aree storiche del territorio algherese, annuncia la messa online di due nuovi portali web. L'aggiornamento introduce la possibilità di effettuare la prenotazione e l'acquisto dei biglietti d'ingresso direttamente su internet, basandosi su un'architettura informatica che la nota descrive come pensata per le esigenze di un turismo digitale e sostenibile.

Il documento ufficiale traccia il quadro delle collaborazioni che hanno portato alla realizzazione delle due piattaforme. La fase di progettazione è stata curata dalla dottoressa Nadia De Santis, mentre lo sviluppo tecnico dei siti è stato affidato alla società Ladyok Ltd, con sede a Manchester. Sul fronte finanziario, la cooperativa certifica che l'investimento è stato in parte coperto dai fondi legati al Voucher 4.0, erogato dalla Camera di Commercio di Sassari.

A questo proposito, per inquadrare con esattezza lo strumento economico menzionato nel comunicato, è utile precisare che i Voucher I4.0 (Impresa 4.0) sono dei bandi promossi annualmente dalle Camere di Commercio territoriali. Si tratta di contributi economici a fondo perduto messi a disposizione delle micro, piccole e medie imprese locali, con l'obbligo vincolante di utilizzare tali risorse esclusivamente per acquistare tecnologie, software o servizi di consulenza finalizzati alla digitalizzazione dell'attività aziendale.

Chiarito il perimetro del finanziamento camerale, il testo prosegue contestualizzando l'iniziativa sulla scia di quanto emerso durante la prima Borsa internazionale del Turismo UNESCO ospitata in Sardegna. Le motivazioni alla base dell'operazione vengono esplicitate dalla presidente della Cooperativa S.I.L.T., Giovanna Tanda: «Con questo progetto abbiamo voluto che i due siti culturali parlassero il linguaggio dei visitatori di oggi: semplici, veloci e intuitivi, per rendere l’organizzazione delle visite facile e immediata, lasciando poi spazio all’emozione dell’esperienza dal vivo». Nelle dichiarazioni riportate, la presidente sottolinea inoltre come l'innovazione tecnologica rappresenti il «modo per rendere la cultura sempre più accessibile e vicina a tutti».

L'analisi della nota evidenzia infine come il restyling si inserisca all'interno di una più ampia rete di collaborazioni istituzionali e commerciali. Il progetto vede infatti la partecipazione dell'Università degli Studi di Sassari, dell'associazione turistica Welcome to Alghero e di operatori legati all'enoturismo come Wine App e Sardegna Wine Food. L'obiettivo dichiarato di questa partnership è unire il percorso archeologico alla tradizione locale, proponendo ai visitatori un'offerta combinata che si conclude con quello che gli organizzatori definiscono un "aperitivo nuragico".

I due nuovi spazi web sono già operativi e liberamente raggiungibili agli indirizzi istituzionali www.nuraghepalmavera.it e www.necropoliangheluruju.it.

Cronaca

Lavori Pubblici, la Giunta algherese aggiorna il piano triennale: oltre 46 milioni di euro tra opere costiere, portuali e recupero dei beni storici
  La delibera approvata all'unanimità inserisce i fondi regionali legati alle "Città Regie" per i bastioni e il Forte della Maddalena. Nel documento compaiono anche il completamento del Municipio di via Columbano e un maxi-intervento da sei milioni a Punta del Paru. La Giunta Comunale di Alghero ha approvato all'unanimità il primo aggiornament...

L'EDUFinTOUR di “Poste Italiane” fa tappa a Cagliari per guidare piccoli imprenditori, artigiani e professionisti tra finanza aziendale e continuità generazionale.
Esiste un filo invisibile, ma incredibilmente robusto, che unisce le sorti della piccola impresa italiana a quelle del nucleo familiare che le ha dato vita. In un tessuto economico come quello sardo, dominato da “micro-realtà” produttive, botteghe artigiane e studi professionali, le decisioni finanziarie prese la mattina dietro la scrivania o in of...