La delibera approvata all'unanimità inserisce i fondi regionali legati alle "Città Regie" per i bastioni e il Forte della Maddalena. Nel documento compaiono anche il completamento del Municipio di via Columbano e un maxi-intervento da sei milioni a Punta del Paru. La Giunta Comunale di Alghero ha approvato all'unanimità il primo aggiornamento del Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2026-2028. Il documento contabile, rubricato come deliberazione numero 191 e datato otto luglio 2026, porta le firme del sindaco Raimondo Cacciotto e del Segretario Generale Debora Rita Fonnesu. A questo proposito, per aiutare il lettore a districarsi tra le carte della macchina amministrativa, è utile ricordare che il Programma Triennale dei Lavori Pubblici è lo strumento fondamentale con cui un Comune pianifica e autorizza le grandi opere da realizzare nel corso del triennio. Se un cantiere di importo rilevante non è formalmente inserito in questo elenco, e in particolare nella sua prima annualità per le opere di imminente avvio, l'ente pubblico non ha la facoltà legale di far partire le relative procedure di gara d'appalto.
Chiarito questo passaggio burocratico, l'analisi del testo evidenzia le modifiche apportate rispetto all'impianto originale che il Consiglio Comunale aveva varato nel gennaio di quest'anno. La seduta dell'esecutivo ha certificato l'inserimento di una serie di nuovi interventi strategici, legati in gran parte all'acquisizione di finanziamenti provenienti dalla Regione Autonoma della Sardegna. Buona parte delle novità per l'anno in corso, il 2026, deriva infatti dall'accordo di programma regionale denominato "Itinerario delle sette Città Regie della Sardegna", un patto nato per attrarre flussi turistici attraverso il recupero dei beni culturali. Il verbale attesta che, sotto questa specifica voce, entrano a bilancio il restauro per il riuso del Forte della Maddalena e della Torre Garibaldi, per un importo di 1.200.000 euro, a cui si aggiunge il recupero dei bastioni Magellano e Sant'Elmo, finanziato con 800.000 euro. Sempre all'interno della prima annualità, la delibera dispone l'inserimento di lavori per 250.000 euro destinati al restauro della Torre della Polveriera, la cui copertura finanziaria deriva interamente da fondi del bilancio comunale. Rimanendo sul 2026, il documento registra un intervento da 619.166,20 euro per la riqualificazione del sito archeologico del Nuraghe Palmavera, comprensivo di un nuovo centro servizi e di nuove aree di accesso. Sul fronte dell'edilizia scolastica, infine, il piano ingloba 225.000 euro di derivazione ministeriale per la sistemazione del giardino della scuola La Pedrera, all'interno di un più ampio progetto di cooperazione transfrontaliera denominato Adaptwise. Scorrendo l'atto amministrativo, si nota che ogni singola opera elencata è affiancata da una sigla alfanumerica definita CUP. Per facilitare la lettura di questi atti tecnici, è bene specificare che l'acronimo CUP sta per Codice Unico di Progetto. Si tratta di una sorta di "codice fiscale" assegnato obbligatoriamente a ogni investimento pubblico, uno strumento introdotto dallo Stato per tracciare in modo trasparente e informatico come vengono spesi i soldi dei contribuenti, dalla nascita dell'idea progettuale fino alla conclusione materiale del cantiere.
Archiviata la programmazione per l'anno corrente, il testo della delibera spinge lo sguardo sulle annualità successive. Per il 2027, le carte ufficializzano l'inserimento di due opere rilevanti: il completamento del restauro e del recupero funzionale del palazzo civico di via Columbano, per un valore di 1.885.714 euro, e il terzo lotto dei lavori di riordino delle pavimentazioni e dei servizi portuali, per un totale di 2.000.000 di euro. Entrambi gli interventi risultano coperti da finanziamenti regionali. Il 2028 vedrà invece l'attivazione di un maxifinanziamento da 6.000.000 di euro, anch'esso regionale, interamente destinato alle opere di difesa costiera della rada di Alghero, con interventi specifici di ricostituzione della spiaggia e sistemazione delle scogliere a Punta del Paru. L'architettura finanziaria complessiva dell'operazione è riassunta nella "Scheda A", allegata come parte integrante della delibera. I dati contabili oggettivi riportati nella tabella mostrano che l'ammontare totale delle risorse necessarie per l'intero triennio ammonta a 46.198.948,44 euro. La ripartizione vede circa 19,8 milioni concentrati nel primo anno, 19,4 milioni nel secondo e poco meno di 7 milioni nel terzo. Le coperture, certifica il quadro economico, derivano da entrate vincolate per legge e stanziamenti di bilancio, senza alcuna contrazione di nuovi mutui. L'atto varato dalla Giunta, dichiarato immediatamente eseguibile, verrà pubblicato online per trenta giorni per raccogliere eventuali osservazioni, per poi passare al vaglio definitivo del Consiglio Comunale.