Il ciclismo si riprende l'asfalto di Alghero: la prima sfida tra le borgate riaccende la passione dei giovanissimi

Dopo anni di assenza dalle strade del territorio, i corridori tornano a darsi battaglia in una gara ufficiale. Il successo della manifestazione firmata Alghero Bike premia il coraggio di atleti e organizzatori.

Dopo un silenzio durato fin troppo tempo, il sibilo dei tubolari è tornato a farsi sentire lungo le strade di Alghero. La prima edizione della Coppa delle Borgate ha segnato il ritorno ufficiale del ciclismo su strada in un territorio che sembrava aver dimenticato il fascino della competizione agonistica. L’Alghero Bike ASD ha così riportato i corridori nel cuore della città e delle frazioni, trasformando una giornata di sport in un momento di riscatto per una disciplina che reclama il proprio spazio tra gli appassionati e le famiglie.

La macchina organizzativa, messa in moto dalla società ciclistica locale, ha trovato il sostegno dell’Amministrazione comunale e l’ausilio operativo dei vigili urbani, il cui presidio lungo il percorso è risultato determinante per permettere lo svolgimento della corsa in piena sicurezza. «Siamo orgogliosi di essere riusciti a organizzare questa prima edizione nel miglior modo possibile – sottolinea la società –. Sappiamo che da ogni esperienza c’è sempre da imparare e che si può sempre migliorare, ma siamo davvero soddisfatti del risultato raggiunto».

Il verdetto dell'asfalto ha premiato la tenacia dei giovanissimi. Nella prova riservata agli esordienti, la categoria che accoglie i corridori tra i tredici e i quattordici anni, il tracciato si è snodato su un unico giro di circa trenta chilometri. Tra i portacolori dell’Alghero Bike, impegnati a dar battaglia agli avversari, si è distinto Fabio Farinelli, capace di strappare il secondo posto tra i ragazzi del secondo anno e di chiudere con un lusinghiero terzo piazzamento assoluto. Hanno risposto presente alla chiamata anche Andrea Carboni, Francesco Doppiu, Marco Caciotto, Ivan Parodo e Salvatore Piredda.

Più severo il compito richiesto per la gara sulla distanza dei settanta chilometri, dove i partenti hanno dovuto affrontare per due volte il circuito delle borgate. In questa prova di resistenza ha difeso i colori della società organizzatrice Pietro Nieddu. Per l’Alghero Bike questa prima uscita non è che un punto di partenza: l’intento dichiarato è quello di far crescere la manifestazione anno dopo anno, continuando a investire sui giovani e sulla valorizzazione di un territorio che ha dimostrato di voler tornare a essere protagonista nel mondo delle due ruote.

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