Il giornalista Antonio Galdo inaugura giovedì la rassegna divulgativa al Liceo Azuni mettendo sotto accusa l'abuso del concetto di sostenibilità. Un ciclo di incontri tra astrofisica, chimica e biologia marina per abbattere il muro tra il sapere degli esperti e i cittadini.Sassari riapre le porte alla conoscenza scientifica con il ritorno della rassegna dedicata alla letteratura divulgativa, un’iniziativa nata nel 2017 con l'obiettivo dichiarato di demolire il diaframma che spesso separa l’accademia e il sapere specialistico dal grande pubblico. Il primo appuntamento del calendario, organizzato per giovedì 7 maggio alle ore 11:00, vedrà protagonista Antonio Galdo all’interno dell’Auditorium del Liceo Azuni in via De Carolis. L'incontro, specificamente riservato alla platea degli studenti, verterà sull'ultima fatica letteraria del giornalista e fondatore del portale Non Sprecare, intitolata “Il mito infranto. Come la falsa sostenibilità ha reso il mondo più ingiusto”.
Il cuore della riflessione di Galdo, cronista di lungo corso, punta l'indice contro quello che egli definisce un abuso sistematico del concetto di sostenibilità. Secondo l’autore, l'etichetta ecologica sarebbe ormai diventata un involucro vuoto, una parola svuotata del suo significato originario e più profondo: quello di ridurre le diseguaglianze sociali. Attraverso un'analisi supportata dai dati, Galdo mostrerà ai giovani come sia in atto una vera e propria deriva in molti settori chiave della società, trasformando quello che doveva essere un impegno civile in una giustificazione per nuove forme di ingiustizia mondiale. L'intervento inaugurale farà da apripista a una sessione primaverile densa di contributi, con appuntamenti gratuiti e aperti a tutta la cittadinanza che si succederanno tra maggio e giugno. Il 21 maggio l’astrofisica Silvia Kuna Ballero condurrà il pubblico tra le utopie dell’esplorazione spaziale con il volume “Rapsodia marziana”, mentre il 26 maggio Silvano Fuso, chimico e socio emerito del Cicap, l'organizzazione nazionale che si occupa di verificare scientificamente i presunti fenomeni paranormali, affronterà i pregiudizi legati al vivere secondo natura. La chiusura di questa prima fase della rassegna è affidata, nelle giornate del 4 e 5 giugno, a Giorgia Bollati e Marta Musso, impegnate nel racconto del plancton e dei segreti biologici dei mari. L’edizione 2026 degli “Incontri ravvicinati con la scienza” si presenta con un format strutturato in due tempi, tra primavera e autunno, per garantire una presenza costante sul territorio. La manifestazione è promossa dal Circolo Culturale Aristeo in sinergia con la Società Astronomica Turritana, operando in rete con il Muniss, il museo scientifico dell'Università di Sassari, e con il festival Mediterranea. Il partenariato con le case editrici Codice e Il Mulino assicura la qualità dei testi scelti per questo esperimento di cittadinanza sanitaria e scientifica attiva, pensato per offrire strumenti critici utili a decifrare la complessità del presente. Per chi desiderasse approfondire o prenotare un posto tra il pubblico, l'organizzazione ha messo a disposizione il recapito telefonico 347 6841647.