Il ritiro di Assemini, ufficialmente non punitivo, ha partorito tre punti conquistati nell’ultimo turno alla “Unipol Domus”. Doveva essere la settimana della verità e il Cagliari non ha fallito: l'1-0 sulla Cremonese, firmato da un colpo di testa magistrale di Sebastiano Esposito (proprio lui, l'ex della prossima sfida), ha il sapore della liberazione. Fabio Pisacane aveva chiesto ripetutamente ai suoi, nel chiuso del Centro Sportivo asseminese, "occhi di tigre" e spirito di sacrificio. Il mister ha ottenuto una risposta di gruppo granitica, annullando le geometrie della formazione allenata da Marco Giampaolo e portando a casa tre punti che valgono tanto in chiave salvezza.
Per fare un balzo indietro è stata una partita sporca, tesa, decisa dagli episodi. Dopo un primo tempo bloccato, l'intuizione di Pisacane di cambiare marcia nella ripresa ha pagato: l'assist al bacio di Zé Pedro per lo stacco di Esposito ha fatto saltare il banco. Con questi 33 punti in classifica, il Cagliari stacca proprio i grigiorossi (ed il Lecce) e si regala una boccata d'ossigeno fondamentale prima di affrontare un ciclo impegnativo contro formazioni di prima fascia.
Ma non c'è stato tempo per festeggiare troppo. Dietro l’angolo l'Inter di Christian Chivu. I nerazzurri, saldi al comando della Serie A, sono una macchina quasi perfetta, che ha avuto conferma nell’affermazione in casa della sorpresa-Como. Ma Pisacane è uomo di calcio, sa perfettamente che nulla è scritto. Sarà una sfida affascinante tra due ex difensori che hanno fatto la storia recente dei loro club. Chivu, con la sua Inter elegante e letale, contro Pisacane, che sta costruendo un Cagliari operaio e coraggioso. Oltre al tecnico, gli occhi saranno tutti su Sebastiano Esposito. Segnare il gol vittoria con la Cremonese è stato il miglior biglietto da visita per presentarsi davanti al suo passato ed il fantasista rossoblù va alla ricerca di una conferma. Contro la capolista servirà un Cagliari perfetto in fase difensiva, quella solidità ritrovata grazie alla coppia Mina-Rodriguez che sabato ha concesso le briciole agli avversari. Al punto che Dossena è stato utilizzato solo nell’ultimo spezzone di partita. La variante tattica sarà palese. Se contro la Cremonese la pressione era tutta sulle spalle dei cagliaritani, al “Meazza” la formazione di Pisacane ci va con la mente più sgombra. Il balzo in classifica permette di preparare la gara con meno ansia e più voglia di stupire. Con la malcelata intenzione di riuscire a frenare la corsa scudetto dell’Inter. Il popolo rossoblù ci crede: dopo una settimana in clausura, questo gruppo ha dimostrato di avere un'anima. Ed in casa della capolista l’anima conta quanto i polmoni.