La Dea Eupalla non fa sconti: all'FC Alghero resta solo il fiele di un pari nella pugna col Ploaghe

I giallorossi s'illudono con Riu, subiscono il sorpasso ospite e raddrizzano la barca con Federici. Un due a due arcigno che muove la classifica ma non sazia la fame di salvezza.

di Pasqualino Trubia

Il rito domenicale della pedata consegna agli annali un pareggio dal sapore decisamente agrodolce per la truppa giallorossa. Nell'agone casalingo, la FC Alghero impatta per 2-2 contro un Ploaghe tignoso e ben messo in campo. Chi si attendeva una cavalcata trionfale per incamerare i tre punti e allontanare i fantasmi della bassa classifica è rimasto deluso: la Dea Eupalla, si sa, detesta i calcoli preventivi e predilige il sudore della trincea. Un punticino che smuove la graduatoria, complici i balbettii delle dirette concorrenti, ma che lascia in bocca il sapore aspro dell'incompiuta.

L'illusione e il castigo L'abbrivio della contesa è tutto di marca locale. Corre l'ottavo minuto quando Riu, imbeccato a dovere, scaglia un fendente scoccato col destro dal limite dell'area: la sfera sibila e va a morire nell'angolino basso, laddove l'estremo difensore Camboni non può arrivare. È l'illusione di un pomeriggio in discesa. Lo stesso Riu, tre giri di lancette più tardi, sfiora il raddoppio ma difetta nell'attimo fuggente, anticipato dalla retroguardia ospite.

Ma il football è materia cinica. Al 13' i fanti algheresi peccano di superbia e si concedono una distrazione fatale: Palmisano ringrazia, si incunea nelle maglie larghe della difesa e trafigge Dore ripristinando l'equilibrio. Il Ploaghe prende coraggio, alza il baricentro e prova a pungere con Pala e Demurtas, ma la retroguardia di casa serra i ranghi. Prima del riposo, Camboni deve superarsi per negare la gioia del gol a Federici.

La rimonta e l'orgoglio Il rientro dagli spogliatoi è una doccia gelata per il nocchiero Movilli. Sono trascorsi appena due minuti quando, sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina calibrato da Pace, Dongu svetta nei cieli dell'area di rigore e con un'incornata perentoria firma il sorpasso ospite (1-2).

La FC Alghero sbanda ma non crolla, spinta dal nervo della disperazione. Al 51' Riu fa la barba al palo di testa, preludio al meritato pareggio che si materializza al 57': angolo di Andrea Peana, mischia furibonda nell'area piccola e zampata risolutrice del rude Federici, che spinge la sfera in fondo al sacco per il 2-2.

L'assalto sterile L'ultimo terzo di gara è un monologo giallorosso, con il Ploaghe rintanato a difesa del fortino, pronto a graffiare in ripartenza. L'Alghero preme, sbuffa e si getta in avanti, ma difetta in lucidità. Al 77' Raimondo Serra grazia gli ospiti da sottomisura, e all'88' è Marco Carta a sbattere contro i guantoni di un monumentale Camboni. Dopo quattro minuti di recupero, il direttore di gara manda tutti sotto la doccia. Un punto di sudore, ma la strada per la salvezza resta irta di rovi.

IL TABELLINO


FC ALGHERO:
Dore, Peana, Cingotti (27’ st Mameli), Spanu (7’ st Ardu), Serra Federico, Gnani, Zanda, Puledda, Riu (37’ st Carta), Pintus (22’ st Serra Raimondo), Federici (22’ st Cherchi). A disposizione: Serra Francesco, Porcu, Carbone, Molinari. Allenatore: Tommaso Movilli.

PLOAGHE:
Camboni, Sechi (31’ st Muggiolu), Olmetto, Pace, Chessa, Dongu, Demurtas (20’ st Scarzella), Pala, Pilo (15’ st Fele), Palmisano, Frongia. A disposizione: Accardo, Cedrello, Tedde, Nuvoli. Allenatore: Elia Uleri. Arbitro: Marco Deperu di Sassari. Reti: 8’ Riu (A), 13’ Palmisano (P), 47’ Dongu (P), 57’ Federici (A).

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