FC Alghero, è l'ora della sciabola. A Olmedo arriva il Porto Torres per un derby di sudore e speranza

Domenica al "Pintore-Caddeo" i giallorossi cercano conferme dopo il blitz di Siligo. Rientra Correddu, capitan Pintus suona la carica: «Siamo vivi, servono i tre punti». Movilli tace e prepara la trappola.

OLMEDO – Non sarà una domenica per fioretti, né per i delicati ricami di chi crede che il calcio sia solo estetica. Domenica 8 febbraio, alle tre del pomeriggio, sul prato del "Pintore-Caddeo" di Olmedo va in scena una di quelle sfide che valgono mezza stagione, o forse l’intera pelle. L’FC Alghero ospita il Porto Torres per la quarta giornata di ritorno del girone D di Prima Categoria, e l’imperativo categorico è uno solo: continuità.

I giallorossi ci arrivano con il petto in fuori, rinvigoriti dal blitz esterno in terra di Siligo. Una vittoria di pirateria e orgoglio che ha dimostrato come la squadra sia viva, vegeta e per nulla rassegnata al grigiore della bassa classifica. L’obiettivo, chiaro è la salvezza. E per ottenerla bisogna macinare punti, soprattutto quando si gioca tra le mura amiche (o quasi, visto l'esilio olmedese).

Sulla panchina siede Tommaso Movilli. Tace, lavora e studia le mosse. La buona notizia è che recupera il "geometra" Roberto Correddu, rientrato dopo aver scontato il turno di purgatorio imposto dal Giudice Sportivo. La sua presenza in mezzo al campo è ossigeno per la manovra. Di contro, mancherà Andrea Mameli, costretto ai box dall'infortunio, ma la rosa è ampia e il mister potrebbe estrarre dal cilindro qualche novità tattica per sorprendere gli ospiti.

Dall’altra parte della barricata c’è il Porto Torres. I turritani viaggiano con ventiquattro punti in saccoccia, una posizione che permette loro di guardare l’Alghero dall’alto, ma non troppo. È un avversario alla portata, rognoso ma battibile, a patto di mettere in campo quella "garra" che spesso fa la differenza sui campi di provincia.

E se Movilli sceglie il silenzio monastico, a parlare ci pensa il capitano, Carlo Pintus che in stagione ha già timbrato il cartellino otto volte. Non è tipo da giri di parole, il bomber: «Contro il Porto Torres dobbiamo assolutamente cercare i tre punti per proseguire il cammino verso la salvezza. La vittoria sul campo del Siligo ha messo in mostra una Fc Alghero viva che, con grinta e carattere, ha conquistato tre punti molto importanti. Sono convinto che domenica potremmo toglierci delle belle soddisfazioni». Il guanto di sfida è lanciato. Ora la parola passa al campo, giudice supremo e inappellabile. Chi ha più fame, si sieda a tavola e mangi.

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