L'Alghero fa il Goldberg e urla: «Who's next?». Al “Cuccureddu” arriva il fanalino Galtellì

Domenica alle 15 i giallorossi, reduci da un percorso netto mostruoso, ospitano l'ultima della classe. Sulla carta è un monologo, ma guai a scherzare con la Dea Eupalla: serve la testa giusta per non scivolare sul più facile dei gradini.

ALGHERO – C’è qualcosa di epico e al contempo di inesorabile nella marcia di questo Alghero. Venti partite, venti vittorie. Una corazzata che naviga nel mare della Promozione con la stessa prepotenza fisica di Bill Goldberg, quel vecchio wrestler che entrava (entra ogni tanto, di rado, ancora, ma tant'è) sul ring, piallava l'avversario di turno in pochi secondi e poi, con le vene del collo gonfie come cavi d’acciaio, urlava in faccia alla telecamera: «Who’s next?». Chi è il prossimo?

Già, chi è il prossimo? Il calendario, in questa domenica 1 febbraio, propone al “Pino Cuccureddu” il Tuttavista Galtellì. E qui la cronaca rischia di farsi impietosa, se ci limitassimo a leggere la classifica come un ragioniere del catasto. Da una parte la capolista a punteggio pieno, una macchina da guerra costruita per non fare prigionieri; dall’altra i barbaricini, fanalino di coda con 6 miseri punti nel carniere, reduci dalla sberla interna col Thiesi.

Sulla carta, l’agone appare segnato. Sembra la classica sfida tra il gigante Golia e un Davide che ha pure dimenticato la fionda a casa. Ma il calcio, si sa, è mistero buffo governato dalla bizzosa Dea Eupalla. Guai, dunque, a scendere sul prato verde di Maria Pia con la puzza sotto il naso o con la sigaretta in bocca. L’Alghero, forte della sua "solidità e continuità", come recitano le note ufficiali, ha l’obbligo morale di non specchiarsi nella propria bellezza.

Per gli ospiti, scendere nella tana del lupo sarà una questione di orgoglio e di trincea. Cercheranno di vendere cara la pelle, di erigere barricate e sperare nel contropiede della vita. Per i padroni di casa, invece, l’imperativo è uno solo: macinare gioco, rispettare l’avversario nell’unico modo che lo sport conosce (cioè giocando al massimo) e aggiungere un’altra tacca alla cintura.

L’appuntamento per i tifosi e per i curiosi di questo monologo calcistico è fissato per le ore 15:00. Si va in scena per difendere il primato e per vedere se, al fischio finale, l’Alghero potrà urlare ancora una volta, guardando verso l’orizzonte: «Who’s next?».

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