Dal Regnum Sardiniae alla fusione: un viaggio nella Cagliari dell’Ottocento

Cagliari dell’Ottocento è una città che cambia pelle. Da piazzaforte sabauda a laboratorio di modernità, attraversata da un mondo di libri, salotti, discussioni e una borghesia che inizia a leggere il presente con occhi nuovi. È in questo scenario che l’Università dell’Ambiente, del Paesaggio e del Territorio – Sardegna prosegue il suo ciclo di conferenze dedicato alla stagione che portò la Sardegna dalla condizione di Regnum all’unificazione amministrativa con gli Stati di Terraferma.

Mercoledì 19 novembre, dalle 17 alle 19, la sede della Fondazione di Sardegna ospiterà un incontro dal titolo lungo come si usava un tempo: “Libri, cultura, società nella Cagliari della prima metà dell’Ottocento. Percorsi tra i fondi della Biblioteca Universitaria”. A guidare il pubblico sarà Giovanna Granata, docente dell’Università di Cagliari e studiosa delle dinamiche culturali e bibliografiche dell’età moderna e contemporanea. Un lavoro che procede sulla carta e negli archivi, ma che racconta una città viva, curiosa, affamata di idee.

Granata userà i fondi storici della Biblioteca Universitaria come bussola per ricostruire la rete di relazioni culturali che animò Cagliari nella prima metà del secolo: una città ancora militare nel profilo e nelle abitudini, ma già attraversata da un fermento che anticipava la grande stagione delle riforme, fino alla Fusione perfetta del 1847–48. Le letture, la circolazione dei testi, i luoghi dove si discuteva di politica, scienze e letteratura non erano semplici passatempi: erano il motore silenzioso di una società che si preparava al salto.

A introdurre i lavori sarà Stefano Basciu, presidente dell’associazione Università del Territorio, mentre il coordinamento dell’incontro è affidato al giornalista Sergio Nuvoli, che ormai accompagna con mano sicura questo percorso di ricostruzione storica.

Il ciclo delle conferenze continuerà fino a dicembre, con una varietà di temi che ricompongono il mosaico della Sardegna sabauda. L’ultimo appuntamento è già fissato per il 3 dicembre, quando Giancarlo Nonnoi racconterà “Il capitano, il canonico e la scimmia di Darwin”, una storia che intreccia fede, scienza e i timori di un’epoca che scopriva di non essere al centro dell’universo.

Il progetto è sostenuto dalla Fondazione di Sardegna e gode del patrocinio dell’Università di Cagliari, della Regione, del Comune e della Città Metropolitana, oltre che della Biblioteca e dell’Archivio Storico comunale e dell’Archivio Diocesano. Un parterre istituzionale ampio, a segnare l’importanza di un percorso che non è solo accademico: è un modo per restituire ai cittadini una città che spesso attraversano senza vederne le radici.

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