Quanta pazienza ci vuole, Togliattino. Questo Maccio è proprio una gran seccatura, e se poi ci si mette pure il "Colle del Tormento" a gettare benzina sul fuoco, il quadro è completo. Anche tu, però: andargli a dire "Presidè, ordine e disciplina"... ma non lo sai che certi tasti non vanno toccati? È normale che poi la metta sul personale. Eppure, sotto traccia, l’ha detto chiaramente: ci penserà lui a spiegare come girano le cose. Lascialo fare, Togliattino, ma con prudenza; non vorrai mica finire come Giolitti, che a forza di "lasciar fare" si è ritrovato nel caos?
Ieri in Consiglio Comunale le intemerate di Lo Re sono sembrate acqua fresca, nonostante parlasse di cose serie dopo quella baruffa tra presidnete e consigliere. Ha lanciato la sfida: "Per una volta togliamo le casacche e vediamo chi è messo meglio". Risposta degli altri? Un secco "col pic". Non c’è partita contro la "pittorra d’acciaio" di Lo Re.
D’altronde, l’Alguer è una città borghese. C’è chi si lamenta delle piscine che gli amici non riescono a costruire — povero Point, che disdetta! — e poi, d'improvviso, ecco apparire in sala Enzo Ferrari per richiamare all'ordine il suo eletto. Me lo immagino a dirgli: "Ma che diamine stai facendo? Guarda che come ti ho messo lì, ti ci tolgo in un attimo!".
L’ex "Vate riformatore", visibilmente impaurito dalla verve di Maccio, si è affrettato a definirlo un intervento puntuale. Vorrà mica imbrigliarlo nelle maglie degli "amici della loggia"? In fondo, un po’ di politica serve anche in quegli ambienti, ora che sono aperti persino agli operai.
Intanto, gli algheresi aspettano risposte. Sempre che in Consiglio si riesca a lavorare: sono già lenti di loro, se poi passano il tempo a offendersi è la fine. E mentre l'aria profuma di rimpasto, Italo confessa al nostro Leslie Nielsen locale che la gente non sa più se l'assessore ci sarà ancora per molto. Le mani dell'Assessore sono corse subito ai "bassifondi" per scaramanzia: oggi ci sei, domani chissà. È la legge universale che vale anche per i maestri del verde pubblico.
Insomma, tra baraonde e fastidi vari, Togliattino, non ci resta che pregare per te. Al prossimo scontro!