Asinara, discarica abusiva nel ristorante a Cala della Reale: la ditta rischia di perdere la concessione

I Carabinieri scoprono un cumulo di rifiuti pericolosi, tra bombole del gas e vecchi frigo, in un'area affidata a un privato. A Cala d'Oliva multato un imprenditore per un rimorchio abbandonato. I controlli viaggiano su nuove auto elettriche.

di Pasqualino Trubia

Il paradiso naturale dell'Asinara non è immune all'incuria umana. I Carabinieri della stazione locale hanno scoperto una discarica abusiva a cielo aperto in una delle zone di maggior pregio dell'area protetta, a Cala della Reale.

La fenomenologia del degrado: frigo e bombole sul terreno I militari hanno ispezionato un'area recintata, affidata in gestione a un privato per svolgere attività di ristorazione. All'interno, abbandonati direttamente sul suolo senza alcuna protezione per le falde acquifere, c'era una distesa di rifiuti ingombranti.

Il verbale redatto dalle forze dell'ordine elenca vecchie apparecchiature elettroniche, motori di frigoriferi industriali arrugginiti, macerie edili, rottami metallici e resti di collanti. A far scattare l'allarme sicurezza è stata soprattutto la presenza di bombole di gas GPL, stoccate all'aperto senza alcun estintore o presidio antincendio nelle vicinanze.

L'ultimatum dell'Ente Parco I Carabinieri hanno bloccato la situazione e inviato un rapporto formale all'Ente Parco Nazionale dell'Asinara per innescare i provvedimenti amministrativi. Le richieste inviate dai militari all'Ente Parco sono due. La prima è la "rimozione coatta", ovvero l'obbligo imposto al privato di pulire l'area immediatamente a proprie spese. La seconda è la valutazione della revoca della concessione demaniale. Sull'isola dell'Asinara gli immobili sono proprietà dello Stato: chi apre un'attività paga un canone (la concessione, appunto) per poterli usare. Se il gestore viola gravemente le regole di tutela dell'ambiente, lo Stato straccia il contratto e si riprende le chiavi della struttura.

Cala d'Oliva: la multa per il rimorchio fantasma Le operazioni di controllo hanno riguardato anche il borgo di Cala d'Oliva. Qui, sotto la lente dei militari è finito un imprenditore locale. Dallo scorso gennaio, l'uomo aveva parcheggiato e lasciato in sosta prolungata un grosso rimorchio all'interno del centro abitato.

Il mezzo pesante era sganciato dalla motrice e del tutto privo delle necessarie autorizzazioni al transito nell'area protetta. Trasformatosi in un ostacolo abusivo in pieno spazio pubblico, è costato al proprietario una sanzione formale per violazione del Regolamento del Parco.

I controlli a impatto zero A fare da sfondo logistico a questi interventi c'è una novità tecnica per l'Arma locale. Le pattuglie sull'isola si muovono ora a bordo di un nuovo veicolo completamente elettrico. Una scelta obbligata per operare in un ecosistema così delicato: il motore a zero emissioni permette ai Carabinieri di muoversi senza inquinare e, soprattutto, nel totale silenzio, per non disturbare la fauna selvatica durante i servizi di tutela ambientale e anti-bracconaggio.

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