L'osservatorio di Guerrini: Lo stadio Gigi Riva

Lo stadio "Gigi Riva". A Sant'Elia. L'unica cosa certa di questa opera, discussa e discutibile, era proprio l'intitolazione al celebre campione, nel cuore dei sardi. E fu solennizzata dal Consiglio Comunale il 21 marzo 2023, dopo che lo stesso Gigi Riva aveva dato il suo consenso. Ebbene anche questo atto scontato è diventato aleatorio dopo la lettura del Piano Economico e Finanziario presentato dal Cagliari calcio di Tommaso Giulini. È solo l'ultimo problema del documento "bloccato" dal Comune. I conti non tornano, come ha dichiarato con disappunto l'avvocato Giuseppe Macciotta, assessore comunale allo sport. Che ha ricordato in aula che c'è di molto peggio sul piano finanziario. Come la richiesta del diritto di superficie avanzata dal Club rossoblu e l'esiguità del canone annuale di affitto di "appena" 50 mila euro. La realtà è che, evidentemente, anche l'avvocato Macciotta si è sentito tradito dopo aver letto alcuni passaggi del documento contabile. La civile cordialità dei rapporti con il presidente rossoblu forse era stata interpretata in maniera non propriamente corretta. E per questo Macciotta ha fermato le procedure di approvazione. Ed il dibattito sullo stadio si è riaperto con mille polemiche. Più che giustificate. Verità vuole che l'imprenditore faccia l'imprenditore e guardi soprattutto, se non esclusivamente, ai suoi interessi. Queste ultime vicende confermano la mia contrarietà alla concessione dei 60 milioni di soldi pubblici (50 Regione, 10 Comune) accordati da Christian Solinas e Paolo Truzzu. Strizzando l'occhiolino all'importante elettorato dei tifosi rossoblu. Sono finanziamenti che trovo scandalosi visto che nell'impianto ci saranno oltretutto intraprese commerciali a esclusivo beneficio e pertinenza di Giulini. Cagliari merita l'opera sportiva, allo stesso modo di tutti i comuni per le strutture rivolte ai giovani atleti di tutta la Sardegna. Il calcio è diventato ormai un baraccone di speculatori: TV commerciali, procuratori sportivi e presidenti di club in primis. Con un giro d'affari e di stipendi colossali. L'avvocato Macciotta fa benissimo a fare le pulci al PEF dello stadio Gigi Riva. E non Unipol Stadium o Unipol Arena. Il grande Toto' direbbe: "Cca nisciuno è fesso". Mario Guerrini.

Attualità

L'osservatorio di Guerrini: Cagliari, la mia città...
Cagliari, la mia città. Sta subendo da anni uno stravolgimento urbanistico che, a questo punto, definisco doloroso. Oltreché doloso. Lo dico con profonda amarezza. Si sta deformando la struttura identitaria del capoluogo di Regione con logiche aberranti, senza una visione globale del contesto urbano. Si sta trasformando il contenuto sociale non par...

L'osservatorio di Guerrini: Il business dello stadio del Cagliari
Il business dello stadio del Cagliari. È il caso del giorno. C'è un presidente (Giulini) che sta per passare la mano e la proprietà del Club ad un fondo di investimento americano. Dopo aver parlato recentemente di identità sarda come vessillo della Società. Scordandosi che la sua industria di Macchiareddu è stata protagonista di quello che è stato...

L'osservatorio di Guerrini: Cosa ha insegnato la vittoria del No al Referendum
Cosa ha insegnato la vittoria del No al Referendum. Intanto che il potere politico, di qualunque tendenza ideologica esso sia, non può tirare troppo la corda, perché alla fine il giocattolo gli si rompe tra le mani. E poi che l'umore e la sollevazione del popolo non sono controllabili con l'uso sfrenato del potere. La destra è andata al Governo ...

L'osservatorio di Guerrini: Il terremoto del No
Il terremoto del No, che ha cancellato la riforma della Giustizia. Le scosse non sono ancora finite. La resa dei conti colpisce anche Gasparri, capogruppo al Senato per Forza Italia. Sono annunciate le sue (richieste) dimissioni. Al suo posto verrà con molta probabilità nominata Stefania Craxi. È un'altra testa che cade. Dopo quelle di Andrea Delma...

L'osservatorio di Guerrini: Il gioco delle poltrone
Il gioco delle poltrone. Irrompe nuovamente sulla scena politica sarda. A inizio dell'anno prossimo ci saranno le elezioni per il nuovo Parlamento italiano. E il quadro regionale, archiviato il Referendum sulla Giustizia, è condizionato dalle candidature. Il discorso riguarda soprattutto i partiti di maggior peso elettorale, come il Pd. Infatti nel...

L'osservatorio di Guerrini: La chiamano "generazione Z"
La chiamano "generazione Z". Sono i giovanissimi. Venuti al mondo dopo il 1997. Sono nati con il cellulare nella culla. Vivono, mangiano, dormono con l'Iphone. Li considerano svogliati, assenti, dominati dalla tecnologia. Hanno tutto perché la famiglia gli dà tutto. Dicono che sono senza stimoli e senza voglia di lottare. Questo è il giudizio final...