Il direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca. Si è auto-nominato telecronista. Ed ha commentato la cerimonia inaugurale dei giochi olimpici di Milano-Cortina. Secondo molti critici la sua telecronaca è stata un disastro. Io non l'ho seguita e quindi non sono in grado di dare alcuna valutazione. Dico però che l'improvvisazione in Radio ed in TV è molto pericolosa. Ai miei tempi per diventare radiocronista o telecronista dovevi fare una lunga gavetta. E la tua formazione e carriera andavano per gradi. Aver avocato il ruolo inusuale di telecronista per un evento così importante come la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali non può trovarmi d'accordo. Anche perché, in quel modo, Perrecca ha clamorosamente sfiduciato i colleghi professionalmente collaudati per quel tipo di impegno. E l'auto promozione è diventata, comunque sia, un boomerang. Ho vissuto una esperienza totalmente diversa. Non a caso tra i direttori di Rai Sport (allora si chiamava Pool Sportivo) un tempo fu designato il buon Nando Martellini. Indimenticabile e indiscusso principe dei telecronisti. Mario Guerrini.