La kolonia Sardegna. Anche sulla scuola l'ottica burocratica e la sovranità di Roma (e di Bruxelles) si esprime ignorando le specificità territoriali. Stavolta l'Isola è in buona compagnia. Perché sui tagli alla scuola il Governo ha commissariato altre 3 regioni: Emilia Romagna, Toscana, Umbria. Ovvero realtà che nel panorama istituzionale italiano brillano per efficienza amministrativa, strutturale, imprenditoriale ed economica. Ma, guarda caso, sono tutte Regioni di csx. La decisione romana assume, innegabilmente, l'aspetto di una beffa dal sapore ideologico. Ma la cosa peggiore è lo spirito di Roma (e di Bruxelles) di ignorare le figure sociali delle varie territorialità. Ancora una volta si considera la Sardegna alla stessa stregua delle altre Regioni. Dimenticando che si tratta di un'Isola per un verso fortunata per la sua unicità ambientale, naturalistica, etnica, ma dall'altro oppressa da continue vessazioni del potere centrale che ignora le difficoltà di un grande territorio in preda a una crisi di terribile spopolamento. È una cecità di supremazia dall'aria totalmente colonizzatrice. Basata sui numeri, sulle statiche e sulle regole del burocratismo più esasperato. Il patrimonio di una straordinaria Isola-Continente è annientato da queste visioni. Ora, per giunta, offuscate dell'ideologia politica. La Regione "Autonoma" della Sardegna a Statuto Speciale (di rango costituzionale) è sempre più mortificata. I forti movimenti migratori, sempre più laceranti e traumatizzanti, appaiono giustificati. Per i nostri giovani, per le nostre risorse, per le nostre professionalità l'unica alternativa è tagliare le radici e lasciare la Sardegna. Maledetti colonizzatori. Mario Guerrini.