LavoRAS, sul piatto 39 milioni per le assunzioni del 2026. Manca: "Restituiamo dignità"

La Regione rifinanzia la misura contro la disoccupazione. Premiati i Comuni più veloci nello spendere i vecchi fondi. Proroga a fine anno per le amministrazioni in ritardo. Obiettivo: dare un reddito alle fasce più fragili.

Cagliari – Trentanove milioni di euro per trasformare i disoccupati in lavoratori di pubblica utilità. L’Assessorato regionale del Lavoro, guidato da Desirè Manca, ha ufficializzato il rifinanziamento per il 2026 della misura “Cantieri di nuova attivazione”, il cuore operativo del programma LavoRAS.

Non si tratta di assistenzialismo, ma di un contratto a tempo determinato che i Comuni sardi stipulano con i propri cittadini per eseguire lavori necessari alla comunità. I "Cantieri comunali" non sono necessariamente cantieri edili. Si tratta di progetti di pubblica utilità gestiti dai Municipi (spesso tramite cooperative). Comprendono la pulizia delle spiagge, la manutenzione del verde pubblico, il riordino degli archivi o la sistemazione di strade e marciapiedi. Il programma si rivolge in particolare ai soggetti con un basso livello di occupabilità, ovvero quelle persone (over 50, disoccupati di lungo corso, privi di specializzazioni) che il mercato del lavoro privato fatica ad assorbire.

La ripartizione dei 39 milioni di euro non avverrà a pioggia. La Giunta ha scelto di premiare l'efficienza amministrativa, per evitare che i soldi restino bloccati nei meandri della burocrazia locale.

L'assessora Manca spiega chiaramente la logica del riparto: «Per evitare sovrapposizioni nella gestione di più annualità e garantire una migliore programmazione delle risorse pubbliche è stato previsto un riparto delle risorse 2026 in favore dei Comuni che, alla data del 5 marzo 2026, abbiano comunicato l’avvio di almeno un cantiere o abbiano proceduto con le assunzioni e le relative Comunicazioni Obbligatorie, nonché dei Comuni che non hanno ricevuto finanziamenti a valere sull’annualità 2024». (Le "Comunicazioni Obbligatorie" sono i documenti formali con cui un datore di lavoro comunica allo Stato l'assunzione ufficiale di una persona, ndr).

Accanto al premio per i virtuosi, la Regione lancia un salvagente ai Municipi più lenti. Per evitare di perdere i vecchi finanziamenti, è stata concessa un'ultima proroga. I Comuni che non hanno ancora fatto partire i cantieri previsti con i fondi del 2024 avranno tempo fino al 31 dicembre 2026 per avviarli, con l'obbligo di chiuderli entro e non oltre il 31 dicembre 2027.

Solo con lo stanziamento precedente (quello del 2024), la Regione stima l'assunzione di 1.778 lavoratori su tutto il territorio. L'assessora del Lavoro riassume il duplice scopo politico ed economico dell'intervento:

«Abbiamo stanziato 39 milioni di euro per la prosecuzione di un intervento di politica attiva del lavoro determinante per incrementare e salvaguardare i livelli occupazionali. Una misura pensata in particolare per i soggetti con un basso livello di occupabilità e che persegue un duplice obiettivo: contrastare l’elevato tasso di disoccupazione e, al contempo, rafforzare i processi di sviluppo territoriale e la tutela dei beni comuni, attraverso il coinvolgimento diretto delle amministrazioni locali».

L'esponente dell'Esecutivo chiude ribadendo il valore sociale dell'opera: «Il Programma LavoRAS si conferma uno strumento centrale di sostegno all’occupazione e di supporto ai territori più esposti ai fenomeni di disoccupazione e spopolamento. Per molte persone queste opportunità rappresentano molto più di un contratto di lavoro: significano la possibilità di tornare a sentirsi parte attiva della propria comunità, di garantire un reddito alla propria famiglia e di guardare al futuro con maggiore fiducia. È questa la direzione delle nostre politiche: non lasciare indietro nessuno e restituire dignità attraverso il lavoro».

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