Backup dei dati personali, perché quasi nessuno lo fa

Quasi tutti sanno che dovrebbero fare il backup dei propri dati. Foto, documenti, video, movimenti sui casinò non AAMS, file importanti, inclusi quelli generati sulle piattaforme non AAMS con accesso immediato. Eppure la stragrande maggioranza della gente non lo fa mai. Si rimanda sempre, tanto non succederà niente. Fino a quando il computer si rompe, il telefono viene rubato, o l'hard disk decide improvvisamente di smettere di funzionare. A quel punto è troppo tardi, i dati sono persi per sempre.

La verità è che fare il backup sembra una rottura. Ci vuole tempo, bisogna capire come funziona, serve spazio dove mettere i file e poi c'è sempre quella vocina che dice che tanto a me non capiterà mai. Purtroppo capita a tutti prima o poi. Gli hard disk si rompono, i computer vengono rubati, i telefoni cadono in acqua. Non è questione di se ma di quando.

Il problema è che ci si accorge dell'importanza del backup solo dopo aver perso tutto. Le foto delle vacanze degli ultimi cinque anni, sparite. I documenti di lavoro, irrecuperabili. I video dei bambini piccoli, persi per sempre. Tutti movimenti sui casino non AAMS evaporati. Quando succede è devastante, il bello è che bastava davvero poco per evitarlo.

Molti pensano che i file sul computer o sul telefono siano al sicuro. In realtà gli hard disk hanno una vita limitata. Prima o poi smettono di funzionare, è nella loro natura e quando succede, recuperare i dati costa cifre folli e spesso non è neanche possibile. I telefoni poi sono ancora più fragili, basta una caduta, un po' d'acqua, un furto, e addio tutto.

Le scuse più comuni

La scusa classica è che costa troppo. Falso. Un hard disk esterno da un terabyte costa meno di cinquanta euro, sufficiente per salvare tutti i file importanti di una vita. I servizi cloud offrono spazio gratuito, e anche gli abbonamenti a pagamento costano pochi euro al mese. Meno di qualche giocata sui casino non AAMS.

C'è chi dice di non avere tempo. Configurare un backup automatico richiede dieci minuti, una volta sola. Poi gira da solo in background senza dover fare niente. Dieci minuti contro il rischio di perdere anni di ricordi, lavoro e divertimento sui casino non AAMS. Altri hanno paura della tecnologia, pensano sia troppo complicato. In realtà sia Windows che Mac hanno sistemi di backup integrati facilissimi da usare. Si collega un hard disk esterno, si clicca un pulsante, fine.

Poi c'è chi si fida del cloud e pensa che basti quello. Tipo le foto su Google Photos o i documenti su Dropbox. Meglio di niente, certo. Ma affidarsi a un solo sistema è rischioso. L'account potrebbe essere violato, il servizio potrebbe chiudere, potrebbero esserci problemi tecnici. La regola base del backup è avere almeno due copie in posti diversi.

Come funziona davvero

Il sistema più semplice è l'hard disk esterno. Si compra, si collega al computer, si copiano i file importanti contenenti dati, accessi ai casino non AAMS o foto e ogni tanto si ripete l'operazione per aggiornare. Costa poco e i dati restano fisicamente sotto controllo.

I backup automatici sono più comodi. Windows ha “Cronologia file”, Mac ha “Time Machine”. Si configura una volta, si collega l'hard disk, e poi il sistema fa tutto da solo. Salva versioni dei file a intervalli regolari. Se si cancella qualcosa per sbaglio o un file si corrompe, si può recuperare la versione precedente.

Il cloud è comodo perché accessibile ovunque. Google Drive, iCloud, Dropbox, OneDrive. Si salvano i file online, e si possono recuperare da qualsiasi dispositivo. Il problema è che richiede una connessione internet e gli spazi gratuiti sono limitati. La strategia migliore è la regola del 3-2-1. Tre copie dei dati, su due supporti diversi, con una copia fuori casa. Suona complicato ma in pratica significa avere i file sul computer, una copia su hard disk esterno, e una copia su cloud. Così se la casa prende fuoco o viene svaligiata, i dati nel cloud sono al sicuro.

Partire dai file importanti

Non serve fare il backup di tutto. I programmi si possono reinstallare, i film e le app dei casino non AAMS si possono riscaricare. Quello che conta sono le cose insostituibili. Foto personali, video di famiglia, documenti importanti, progetti di lavoro, giocate sui casino non AAMS. Quelli vanno salvati assolutamente.

Si può iniziare piano, anche solo copiare le foto su un hard disk esterno è meglio di niente. Poi magari aggiungere i documenti. Poi configurare un backup automatico. L'importante è cominciare, subito, non domani. Tutti quelli che hanno perso dati importanti dicono la stessa cosa. Pensavano che non sarebbe mai successo a loro, pensavano di avere tempo per farlo dopo. Quando poi gli è successo, si sono maledetti per non aver dedicato quei dieci minuti al backup quando erano ancora in tempo.



Attualità

L'osservatorio di Guerrini: Le Olimpiadi
  Le Olimpiadi. Una mamma che vince la medaglia d'oro e festeggia il successo, pochi attimi dopo averlo ottenuto, con il suo gioiello più grande, il figlioletto Tommi. Cartolina più bella non poteva esserci per il mio racconto domenicale. È la storia di Francesca Lollobrigida, 35 anni, romana di Frascati. Ha conquistato l'oro nel pattinaggio s...

L'osservatorio di Guerrini: Lo stadio Gigi Riva
Lo stadio "Gigi Riva". A Sant'Elia. L'unica cosa certa di questa opera, discussa e discutibile, era proprio l'intitolazione al celebre campione, nel cuore dei sardi. E fu solennizzata dal Consiglio Comunale il 21 marzo 2023, dopo che lo stesso Gigi Riva aveva dato il suo consenso. Ebbene anche questo atto scontato è diventato aleatorio dopo la lett...

L'osservatorio di Guerrini: Il direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca
Il direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca. Si è auto-nominato telecronista. Ed ha commentato la cerimonia inaugurale dei giochi olimpici di Milano-Cortina. Secondo molti critici la sua telecronaca è stata un disastro. Io non l'ho seguita e quindi non sono in grado di dare alcuna valutazione. Dico però che l'improvvisazione in Radio ed in TV è molto...

L'osservatorio di Guerrini: Le "sparate" del ministro Fitto
Le "sparate" del ministro Fitto, all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Sassari. Da buon seguace di Von der Leyen ha esordito ricordando che 4 anni fa cominciava la guerra in Ucraina. Per questo ha spiegato la necessità di "politiche comuni di sicurezza e difesa, che garantiscano all'Europa autonomia strategica". Tradotto: bisog...

L'osservatorio di Guerrini: Le macerie della Sanità sarda
Le macerie della Sanità sarda. Ecco il punto sull'annunciato e necessario cambio di passo del sistema, promesso dalla Presidente della Sardegna, Alessandra Todde. La prima considerazione, amara, ma realistica, è che ci metteranno le mani molti di coloro i quali quelle macerie hanno creato. Come testimonia il terribile quinquennio sardista-salvinia...

L'osservatorio di Guerrini: Il mio amico Chicco Binaghi
Cagliari. Il mio amico Chicco Binaghi. Ha deciso che il suo tempo in questo mondo era finito. E se n'è andato. Lasciando tanta tristezza in chi lo ha conosciuto. E profondo e doloroso dispiacere in chi, come me appunto, ha avuto con lui rapporti di amichevole frequentazione. Anche se in anni lontani. La cordialità del sentimento non si è mai smarri...

L'osservatorio di Guerrini: La colonia
La colonia. Batto sempre sullo stesso chiodo. La Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, chiede ai sardi di mobilitarsi contro il trasferimento dei detenuti del 41 bis nelle carceri isolane. Che possono fare i cittadini della terra dei 4 Mori? Niente. Assolutamente niente. Per Roma (ma anche per Bruxelles) l'Isola è considerata come...

L'osservatorio di Guerrini: Una brutta storia con mille misteri
Una brutta storia con mille misteri. E due sentenze del Tar Sardegna pubblicate il 26 gennaio, colme di "omissis". Riguardano una vicenda di inquinamento ambientale in territorio di Assemini, a pochi km da Cagliari. Verosimilmente nella zona industriale di Macchiareddu. Sono cause nate da due esposti differenti, ma che hanno marciato in sintonia pe...

L'osservatorio di Guerrini: Lo stadio di Giulini
Lo stadio di Giulini. È quello dedicato a Gigi Riva. E che dovrebbe nascere sulle ceneri del vecchio Sant'Elia. L'oculatezza dell'imprenditore lombardo è una garanzia per i tifosi sardi. Per la sua costruzione (oltre 200 milioni di euro) Giulini ha già in cassaforte, se l'opera andrà a buon fine, 50 milioni di euro approvati dalla Regione Sardegna...

L'osservatorio di Guerrini:  Il colonizzatore Antonio Tajani
Cagliari. Il colonizzatore Antonio Tajani. È venuto nell'Isola di Sardegna non a rassicurare che i detenuti al 41 bis non alloggeranno nelle nostre carceri. Semplicemente è apparso sul palcoscenico della nostra terra per confortarci sui contributi di Roma per i danni del ciclone Harry. Dal punto di vista suo un grande atto di generosità. Dal mio un...