Alghero, il ritorno a casa diventa un problema: FIT CISL e Pais chiedono di fermare i tagli ai voli

Dal primo ottobre è annunciata la soppressione del Roma–Alghero delle 22. Il sindacato chiede tempi certi sui fondi per il carburante. Pais incalza la Giunta. A fine ottobre scade anche la proroga di ITA sulla Milano Linate.

Per chi va a Roma per una visita medica o una giornata di lavoro, l’ultimo aereo della sera può valere quanto il primo del mattino. Consente di tornare a casa, risparmiando un pernottamento e un’altra giornata lontano. È questo il servizio che Alghero rischia di perdere dal primo ottobre, con la soppressione annunciata da Aeroitalia del collegamento delle 22 da Fiumicino.

La compagnia ha motivato la riduzione con l’aumento del costo del carburante e la minore domanda. La Regione contesta una decisione presa senza autorizzazione e ricorda che sulla rotta sono previste quattro frequenze giornaliere. L’assessora dei Trasporti Barbara Manca ha annunciato sanzioni per le violazioni degli obblighi.

Ora la FIT CISL Sardegna, la federazione dei lavoratori dei trasporti, e Michele Pais, esponente della Lega e già presidente del Consiglio regionale, chiedono alla Giunta un intervento che assicuri i collegamenti. Le loro posizioni convergono su un punto: la contestazione alla compagnia deve produrre una soluzione per chi viaggia.

«Il taglio del volo serale Roma Fiumicino–Alghero annunciato da Aeroitalia dal 1° ottobre è un fatto grave. Riduce la possibilità di rientrare in Sardegna dopo una giornata di lavoro, una visita medica o un impegno istituzionale. L’annuncio di possibili ulteriori riduzioni dimostra che la crisi può estendersi agli altri scali dell’Isola. Aeroitalia deve rispettare gli obblighi della continuità territoriale. Ma sarebbe troppo facile concentrare tutta la responsabilità sulla compagnia», dichiara Gianluca Langiu, segretario regionale della FIT CISL Sardegna.

La continuità territoriale serve precisamente a questo: garantire collegamenti con frequenze, condizioni di servizio e tariffe tutelate, compensando gli svantaggi di vivere su un’isola. Il prezzo del biglietto è una parte della garanzia; gli orari e la possibilità di trovare un volo sono altrettanto necessari.

Il sindacato porta la discussione sui dieci milioni di euro destinati dalla Regione a fronteggiare il caro carburante. Lo stanziamento è confermato dalla comunicazione regionale sulla variazione di bilancio: riguarda il 2026 e serve a compensare l’aumento del carburante per gli aerei impiegati nella continuità territoriale, evitando ricadute sulle tariffe tutelate.

Langiu chiede di conoscere il passaggio successivo: quando e attraverso quali provvedimenti quelle somme potranno essere utilizzate.

«La Regione conosce da mesi l’impatto dell’aumento del carburante. Ha stanziato 10 milioni di euro per il 2026, ma oggi deve spiegare con quali atti e in quali tempi intende rendere utilizzabili quelle risorse. Annunciare sanzioni mentre si perdono voli non è una risposta sufficiente per i cittadini e per i lavoratori».

Aeroitalia, attraverso l’amministratore delegato Gaetano Intrieri, sostiene a sua volta che tempi e modalità di erogazione non siano ancora chiari e prospetta riduzioni anche su altri collegamenti. Il rischio, dunque, potrebbe andare oltre Alghero: per ora si tratta di ulteriori tagli annunciati come possibili, non di un elenco definitivo di cancellazioni.

Pais rivolge la sua critica direttamente alla presidente Alessandra Todde e all’assessora Manca. Rivendica la disponibilità del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al confronto con la compagnia e sollecita la Regione a utilizzare gli strumenti finanziari e amministrativi disponibili.

«Ma le sanzioni da sole non fanno volare gli aerei. Possono servire a far rispettare un contratto, ma non risolvono il problema dei cittadini che rimangono senza collegamento. Qui occorre una risposta politica e amministrativa immediata».

L’ex presidente del Consiglio regionale chiede anche una ricognizione dei risparmi derivanti dalle tratte assunte senza compensazione pubblica e delle somme eventualmente utilizzabili per sostenere il servizio.

Su questo punto occorre distinguere i collegamenti. La Alghero–Roma è stata affidata ad Aeroitalia con compensazione economica, come risulta dal decreto del Ministero del 23 aprile 2026. Non va quindi confusa con le rotte operate senza contributo pubblico: la discussione sull’impiego di eventuali risparmi riguarda il sistema nel suo complesso.

«La Regione aveva annunciato con grande enfasi i risparmi derivanti dall'affidamento senza compensazione di alcune tratte. Bene: quelle risorse servano adesso per salvaguardare i collegamenti e garantire i voli, verificando immediatamente quali somme possano essere impiegate nel rispetto della normativa nazionale ed europea. Non è accettabile vantarsi dei risparmi mentre contemporaneamente diminuiscono i voli», afferma Pais.

La posizione della Regione comprende, oltre alle sanzioni, la disponibilità a intervenire sul costo del carburante e la richiesta al Ministero di sbloccare le ulteriori risorse promesse. Manca ha inoltre ribadito che le tariffe concordate devono essere mantenute. È su tempi e attuazione di questi interventi che si concentra adesso la pressione politica e sindacale.

Intanto Alghero ha un’altra scadenza davanti. Il 24 ottobre termina la proroga con cui ITA Airways assicura il collegamento con Milano Linate, confermata anche nelle informazioni ufficiali della Regione. La scadenza non equivale, da sola, alla cancellazione dei voli dal giorno successivo; impone però di chiarire chi garantirà il servizio e a quali condizioni. Per chi deve prenotare, il calendario delle procedure conta soltanto se consente di organizzare il viaggio.

La FIT CISL chiede un confronto urgente fra Regione, Ministero, ENAC — l’Ente nazionale per l’aviazione civile — compagnie e sindacati: ripristino delle frequenze previste, certezza sulla Alghero–Linate e un percorso verificabile per impiegare i fondi.

«La continuità territoriale è un diritto concreto, non un confronto pubblico di responsabilità tra Regione e compagnie. Quando un collegamento viene meno, a pagare sono i sardi. Quando si riduce l’attività negli aeroporti, le conseguenze ricadono anche sull’occupazione e sulle condizioni di lavoro», osserva Langiu.

Le due scadenze sono vicine: primo ottobre per il volo serale da Roma, venticinque ottobre per il servizio su Milano dopo la proroga. Chi deve partire ha bisogno di risposte prima di quelle date. E di poter acquistare anche il ritorno.

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