L'assessorato regionale al Turismo lancia l'iniziativa pilota nei comuni di Alghero, Carloforte, La Maddalena e Orosei. Stanziati fondi statali ed europei per migliorare i servizi, creare tirocini lavorativi e digitalizzare le informazioni balneari.
La Regione Sardegna lancia il programma intitolato "L'Isola che accoglie", un piano economico e operativo finalizzato a trasformare le spiagge dell'isola in luoghi accessibili e privi di barriere architettoniche. L'iniziativa poggia su una doppia copertura finanziaria che unisce i fondi statali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso il dipartimento dedicato alle politiche per le persone con disabilità, e le risorse comunitarie del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, lo strumento economico con cui l'Unione Europea finanzia lo sviluppo territoriale e la crescita delle regioni. Il modello si ispira ai parametri internazionali stabiliti dall'Organizzazione Mondiale del Turismo, dalla strategia europea per i diritti dei disabili e dalle linee guida dell'Agenda delle Nazioni Unite 2030, puntando a garantire una fruizione autonoma e sicura del litorale.
La prima fase sperimentale del progetto coinvolge direttamente quattro aree costiere della Sardegna, selezionate come comuni pilota per testare i nuovi servizi: Alghero, Carloforte, La Maddalena e Orosei. All'interno di questi territori, il piano non si limita a intervenire sulle infrastrutture materiali, ma prevede il coinvolgimento attivo dei cittadini con disabilità, chiamati a fornire pareri e suggerimenti per migliorare l'accoglienza e le strutture balneari. Accanto agli interventi sulle spiagge, l'iniziativa ha attivato percorsi formativi dedicati agli operatori turistici e tirocini professionali nel settore delle vacanze, un'esperienza formativa che in diversi casi si è già tradotta in un'assunzione a tempo determinato per le persone disoccupate coinvolte.
L'assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu, ha sottolineato la portata strategica dell'intervento per l'intera economia isolana. “L'accessibilità rappresenta un elemento importante per una fruizione più ampia e consapevole del patrimonio balneare sardo”, dichiara Cuccureddu, evidenziando come l'esperienza avviata nei quattro centri turistici sia facilmente estendibile ad altri comuni costieri. L'assessore rimarca inoltre che il progetto “valorizza sia il lavoro svolto dalle amministrazioni comunali coinvolte che il contributo diretto delle persone con disabilità coinvolte”, restituendo un resoconto concreto delle strutture realizzate e dei nuovi strumenti informativi messi a disposizione dei bagnanti.
Sul fronte della comunicazione e della trasparenza, il programma introduce schede tecniche dettagliate per ogni singola spiaggia, consultabili sia sui portali istituzionali dei comuni interessati sia sul sito turistico regionale. I documenti informativi illustreranno in anticipo la presenza di passerelle, ausili per la balneazione, servizi igienici dedicati, spogliatoi, aree di parcheggio riservate e personale di assistenza. Per garantire la massima consultabilità digitale, tutti i contenuti online sono stati progettati rispettando i parametri tecnici internazionali noti come standard WCAG 2.1 di livello AA, ovvero le regole informatiche che permettono anche alle persone con deficit visivi o motori di navigare agevolmente tra le pagine web. Il percorso di valorizzazione si completerà infine con la produzione di materiale audiovisivo, che include un documentario e uno spot pubblicitario per documentare i risultati raggiunti dai comuni pilota.