L'orizzonte e la memoria: lo Yacht Club Alghero celebra ottant'anni di storia e cultura del mare

Il mare non è mai soltanto una distesa d'acqua da solcare, ma una via di comunicazione, uno specchio della cultura e, soprattutto, un custode di antiche storie. Quando nel luglio del 1946 mosse i primi passi, l'Italia e il tessuto cittadino algherese si stavano appena rialzando dalle macerie del secondo conflitto mondiale. Fondare un circolo velico in quel delicato frangente storico significava guardare al futuro con speranza. Ottant'anni dopo, esattamente lo scorso 20 luglio, lo Yacht Club Alghero ha celebrato questa lunga e ininterrotta navigazione attraverso i decenni, unendo il fascino del tempo trascorso all'energia di un presente solido e vitale.

La cornice di questo traguardo non poteva che essere la storica sede affacciata sulle banchine del porto. Qui si è tenuta una conviviale che ha riunito non solo l'attuale compagine sociale, ma anche i presidenti che, succedendosi al timone del sodalizio nel corso degli anni, ne hanno tracciato la rotta. Il desiderio di rendere la serata memorabile è stato il motore dell'intero gruppo dirigente in carica. A fare gli onori di casa è stato il presidente Pier Paolo Carta, affiancato dal vicepresidente Daniele Alicicco e dalla segretaria Claudia Piras. Un lavoro organizzativo corale, supportato dalle diverse anime operative del club: Gianni Usai, in qualità di delegato della Scuola Vela, Michele Chessa, a cui è affidata la delicata responsabilità del settore agonistico, il tesoriere Giuseppe Ibba e Gavino Saba, responsabile dei servizi nautici.

L'evento, ritmato dalla conduzione della giornalista e responsabile dell'ufficio stampa del club Dolores Serra, ha vissuto momenti di profonda intensità. Al centro della narrazione è stata posta la Scuola Vela intitolata a Paolo Emilio Zoagli, autentico fiore all'occhiello dell'istituzione e fucina in cui si tramanda l'arte marinaresca alle nuove generazioni. L'impegno sportivo ha trovato la sua consacrazione nella premiazione degli atleti che maggiormente si sono distinti per i risultati sportivi conseguiti. I fratelli Giorgio e Daniele Catta hanno ricevuto il proprio riconoscimento dalle mani di Corrado Fara, consigliere nazionale e presidente della Terza Zona FIV; quest'ultima sigla indica la Federazione Italiana Vela, l'organo di governo nazionale dello sport velico, di cui la Terza Zona rappresenta l'articolazione direttiva e organizzativa sul territorio della Sardegna.

Subito dopo, l'omaggio delle istituzioni è proseguito con il Comandante della Capitaneria di Porto di Alghero, Luca De Luca, che ha conferito una targa a un altro velista di spicco, Claudio Carta. La memoria del club, tuttavia, non risiede unicamente nei trofei, ma soprattutto nelle persone che ne hanno animato le banchine. Per questo motivo, un tributo speciale e carico di significato è stato riservato ai soci ottantenni, esatti coetanei del club, i quali rappresentano oggi il ponte vivente tra l'atto fondativo e la realtà odierna.

L'orgoglio per il cammino percorso e la visione per i decenni a venire sono stati riassunti dalle parole del vertice del sodalizio, che testimoniano il legame indissolubile tra il club e il suo territorio: «È stata una serata davvero speciale per me, per il mio direttivo e per tutti i nostri soci – ha dichiarato il presidente dello Yacht Club Alghero, Pier Paolo Carta. Questi primi 80’anni sono un traguardo da festeggiare e non potevamo non farlo tutti insieme partendo da quelli che hanno rappresentato i pilastri di questa realtà cittadina che continua a crescere dandoci enormi soddisfazioni. Io e il mio direttivo – chiude il presidente - continueremo a lavorare per far in modo che lo Yacht Club Alghero possa crescere ancora e che possa rappresentare al meglio la città di Alghero in Sardegna e fuori dall’Isola».

La colonna sonora curata dai Santa Fè ha allietato i presenti, accompagnandoli verso la naturale conclusione dell'evento. Il taglio della torta non ha rappresentato soltanto la fine di una festa di compleanno, ma il rinnovato varo di un'istituzione pronta a solcare ancora a lungo le acque della Riviera del Corallo.

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