I bambini di Alghero si riprendono il Parco Tarragona: prato nuovo di zecca e lavori in vista per l'area cani

L'area verde riapre al pubblico dopo le settimane di chiusura necessarie per la semina del manto erboso. Il sindaco spegne le polemiche sui cartelli di cantiere: lo spazio non chiuderà fino a dicembre, la ditta si occuperà solo dei tagli periodici dell'erba.

Il Parco Tarragona di Alghero, storicamente noto come Giardini della Mercede, ha riaperto i cancelli nella giornata di sabato 20 giugno. Lo spazio verde più frequentato del centro cittadino è tornato a disposizione delle famiglie dopo diverse settimane di chiusura totale, un provvedimento drastico ma inevitabile per permettere agli operai di far rinascere il prato. Il continuo calpestio quotidiano e i periodi di siccità avevano infatti consumato l'erba fino a lasciare ampie zone di terra nuda, spingendo i tecnici dell'assessorato alle Manutenzioni a ordinare il rifacimento completo della superficie. I giardinieri hanno prima fresato il terreno per smuovere la terra indurita, per poi aggiungere concime e sabbia, livellare le pendenze, riparare i tubi dell'irrigazione sotterranea e spargere sementi altamente resistenti allo stress idrico, innaffiando l'area a ciclo continuo per favorire la crescita delle nuove radici.

Il sindaco Raimondo Cacciotto ha inquadrato l'operazione all'interno di un piano più ampio, che a metà maggio aveva già portato alla riapertura dei viali principali del Parco Manno. L'amministrazione ha chiarito che il restyling del Parco Tarragona prevede ulteriori interventi da eseguire nel corso dell'anno, i quali però non richiederanno un nuovo blocco degli accessi. Il municipio acquisterà nuovi giochi per l'area bimbi, sistemerà le giostre attuali e interverrà in modo radicale sullo sgambatoio per i cani. I tecnici realizzeranno un nuovo ingresso dedicato esclusivamente agli animali, permettendo così ai proprietari di accedere all'area a loro riservata senza dover più attraversare i vialetti interni del parco frequentati dai bambini.

Il primo cittadino ha approfittato della riapertura per spegnere un allarme diffuso tra i residenti, preoccupati dai cartelli affissi sulle recinzioni che indicavano la fine dei lavori alla vigilia di capodanno. Cacciotto ha spiegato l'equivoco burocratico: «Il 31 dicembre 2026, indicato nella cartellonistica di cantiere, rappresenta la data di conclusione del contratto di manutenzione affidato alla ditta esecutrice e non la durata della chiusura del parco. Comprendo le preoccupazioni che questa indicazione può aver generato, ma desidero rassicurare tutti i cittadini: il parco torna da subito a disposizione della comunità». Al momento, all'interno dei giardini restano posizionate solo alcune piccole reti temporanee per impedire il passaggio sulle zolle appena seminate, barriere che verranno rimosse non appena l'erba si sarà infoltita a sufficienza.

Il compito di preservare il nuovo prato spetterà all'impresa privata che ha eseguito i lavori, vincolata dal municipio a curare il verde per i prossimi sei mesi. L'assessore alle Manutenzioni Francesco Marinaro ha chiuso la presentazione dell'intervento spiegando i termini dell'accordo: «La ditta incaricata continuerà a occuparsi della manutenzione del manto erboso fino al 31 dicembre 2026, garantendo tagli periodici e tutte le cure necessarie al mantenimento del prato nelle migliori condizioni. È importante ricordare che interventi di questo tipo possono comportare disagi temporanei, ma sono indispensabili per preservare e migliorare il patrimonio verde della città. Oggi restituiamo alle famiglie e ai bambini uno spazio rigenerato, con l’obiettivo di renderlo sempre più accogliente e fruibile per tutti».

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