Fratelli d'Italia va all'attacco sui terreni di Surigheddu: "L'amministrazione li scopre solo ora dopo due anni di silenzi"

Il coordinatore Cardi e il capogruppo Cocco incalzano l'assessore Daga sul progetto di rilancio già depositato negli uffici comunali e sulla paralisi del Distretto Rurale.

Lo scontro politico ad Alghero si riaccende sul futuro di Surigheddu e Mamuntanas, la vasta tenuta agricola di proprietà pubblica da tempo in attesa di rilancio. A sollevare la questione è il coordinamento cittadino di Fratelli d'Italia, che punta il dito contro l'attuale amministrazione comunale accusandola di aver ignorato per un biennio le sorti del compendio. Il bersaglio diretto delle critiche è l'assessore competente, Daga, reo secondo l'opposizione di aver riscoperto il problema soltanto nelle ultime ore, nonostante esista già un piano operativo pronto per essere discusso.

Ad aprire il fronte è il coordinatore cittadino del partito, Pino Cardi: «Vediamo che con la primavera qualcuno si accorge finalmente che ad Alghero esiste Surigheddu e Mamuntanas. Una buona notizia, ma non possiamo evitare di chiedere se in giunta conoscessero il progetto di Laore». Il riferimento è all'agenzia della Regione Sardegna incaricata dello sviluppo agricolo, che ha materialmente redatto un piano di intervento per le campagne algheresi. Sulla stessa linea interviene Alessandro Cocco, capogruppo in consiglio comunale, che rincara la dose: «Quel progetto esiste, è stato aggiornato e già condiviso con l’assessorato regionale al Demanio. È negli uffici del Comune. E il fatto che per due anni l’amministrazione, a partire dall’assessore competente, sia rimasta in silenzio su un compendio di questa portata, lascia più di un dubbio». Il Demanio, in questo contesto, è proprio il ramo dell'amministrazione regionale che gestisce i beni e i terreni appartenenti al patrimonio pubblico.

La dirigenza locale di Fratelli d'Italia invita quindi l'esponente della giunta a cercare il fascicolo tra i propri documenti, sottolineando come vi sia già una base concreta su cui impostare il lavoro. Il partito d'opposizione pone una serie di interrogativi diretti: «Sarebbe bene che l’assessore cercasse bene il progetto nei cassetti dell'assessorato. Perché una base concreta da cui partire c’è già, ma in questi due anni sembra che nessuno se ne sia occupato. In questi due anni quali atti sono stati fatti? Quali interlocuzioni con la Regione? Quali risultati?».

Secondo gli esponenti del centrodestra, il recupero della tenuta rappresenta la sintesi ideale tra l'agricoltura e l'offerta turistica della città. Una vocazione che, ricordano, si sposa con la creazione del Distretto Rurale, uno strumento giuridico ed economico introdotto dalle norme regionali per aggregare le imprese e il territorio con lo scopo di intercettare specifici finanziamenti pubblici. Una realtà nata con la precedente giunta ma che oggi risulta arenata. «Surigheddu rappresenta esattamente la vocazione di Alghero: integrazione tra agricoltura e turismo – spiegano da Fratelli d'Italia –. Non a caso, durante l’amministrazione Conoci, il centrodestra ha promosso e realizzato il Distretto Rurale, uno strumento previsto dalla normativa regionale, che aggrega imprese agricole e territorio e può attrarre finanziamenti importanti. Anche su questo, però, tutto tace». La nota ufficiale del partito si chiude fotografando la distanza netta con le mosse della maggioranza: «Dopo due anni di immobilismo è difficile parlare di “visione”. Servono scelte, atti e lavoro concreto. Il resto sono parole».

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