I deputati della commissione Agricoltura in tour nell'Isola ascoltano le categorie produttive. Sotto accusa i costi dell'energia e i ritardi nelle politiche di integrazione per i lavoratori stagionali.
Il costo del carburante raddoppiato e le campagne che si svuotano di braccia. Sono queste le emergenze principali sul tavolo del vertice che ha visto confrontarsi i vertici del Partito Democratico sardo, i parlamentari nazionali e le principali sigle del mondo agricolo e della pesca. L'incontro rappresenta il fulcro dell'"Agro Tour", un'iniziativa itinerante promossa dai deputati dem che da venerdì a domenica attraversano l'Isola per toccare con mano le realtà produttive locali, con un'attenzione specifica agli allevamenti ovini, suini e bovini, e alle filiere dell'olio, del vino e del formaggio.
A raccogliere le istanze dei produttori si è presentata una delegazione istituzionale congiunta. Da Roma sono arrivati i deputati Antonella Forattini, Stefano Vaccari e Nadia Romeo, tutti membri della commissione Agricoltura della Camera, affiancati da Silvio Lai, deputato in commissione Bilancio e segretario regionale del partito. Sul fronte isolano hanno partecipato i consiglieri regionali Antonio Sau, Carla Fundoni, che presiede la commissione Sanità, e Antonio Solinas, alla guida della commissione Agricoltura in Consiglio regionale. Dall'altra parte del tavolo sedeva l'intera rappresentanza sindacale e cooperativa: Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Copagri, Legacoop, Agci e Acli Terra.
Il quadro tracciato dalle associazioni di categoria delinea un comparto in grave sofferenza. Tra le criticità più urgenti sottoposte ai parlamentari spiccano le zoonosi, ovvero le malattie infettive degli animali che mettono a rischio la sopravvivenza degli allevamenti e i blocchi alla movimentazione, accompagnate dal peso asfissiante degli iter burocratici. Le associazioni hanno denunciato una crisi economica strutturale dettata dal mancato riconoscimento del valore del lavoro agricolo, una situazione ritenuta paradossale per un tessuto di imprese che garantisce produzioni d'eccellenza e assicura la manutenzione del territorio.
Gli esponenti del centrosinistra, insieme al segretario Lai, hanno ribadito l'intenzione di trasformare questi tre giorni di visite in un metodo di lavoro permanente, con l'obiettivo di strutturare un sistema di relazioni stabili per riportare il settore primario al centro dell'agenda legislativa. Dal confronto sono emerse due urgenze pratiche da affrontare immediatamente. La prima è l'abbattimento dei costi energetici, con un focus sul gasolio agricolo, il carburante agevolato indispensabile per i mezzi meccanici, che ha ormai raddoppiato la sua incidenza sui bilanci aziendali. La seconda priorità, legata a doppio filo alla tenuta delle aziende, riguarda la cronica mancanza di manodopera: un vuoto che impone un radicale cambio di rotta nelle politiche statali di accoglienza e integrazione della forza lavoro straniera.