Moro e Podda fanno scudo ai dipendenti comunali dopo l'attacco del presidente della Commissione Ambiente sull'uso dei trattori in spiaggia: "Metodi collaudati, inutile convocare vertici su attività di routine".
La rimozione della posidonia si trasforma in una faida tutta interna ai palazzi della politica algherese. A poche ore dall'attacco frontale lanciato da Christian Mulas, presidente della Commissione Ambiente, contro l'uso dei trattori in mare per la pulizia del litorale, arriva la frenata brusca da parte di Europa Verde.
A scendere in campo per gettare acqua sul fuoco (e fare scudo ai lavoratori del Comune) sono i due esponenti ecologisti Giampietro Moro e Beatrice Podda. Il loro intervento sposta il mirino: la questione delle ruspe in spiaggia non è uno scandalo politico o un'emergenza ambientale improvvisa, ma una semplice e collaudata prassi tecnica.
Il prologo: la rabbia di Mulas
Per inquadrare lo scontro, bisogna fare un passo indietro all'allarme di stamattina. Mulas aveva denunciato interventi "eccessivamente invasivi", lamentando il mancato coinvolgimento della sua Commissione nelle scelte operative. Aveva quindi annunciato la convocazione urgente di un vertice con esperti e ambientalisti per fermare le pale meccaniche e trovare alternative scientifiche.
La replica: difesa d'ufficio e "inutilità" della Commissione La replica di Europa Verde chiude la porta in faccia all'iniziativa del collega senza mai nominarlo. Nel loro documento, Moro e Podda non entrano nel merito del dibattito ecologico sulla posidonia, ma difendono la macchina burocratica:
«Riteniamo opportuno intervenire per richiamare a un senso di responsabilità e di correttezza nei confronti del lavoro svolto dagli uffici comunali. Le procedure operative adottate per la pulizia dei litorali sono consolidate nel tempo e rientrano nelle competenze tecniche degli uffici, che agiscono sulla base di modalità già definite e collaudate». Cosa intendono per "procedure consolidate"? La pulizia delle spiagge e la rimozione delle banquettes (gli accumuli di posidonia) non vengono decise la mattina stessa dal politico di turno. Seguono protocolli tecnici e linee guida regionali redatte anni fa. Gli uffici comunali e le ditte appaltatrici applicano standard già scritti e autorizzati, che prevedono in determinati casi l'uso di specifici mezzi meccanici per preparare l'arenile prima dell'estate. Il passaggio finale del comunicato di Europa Verde è una bocciatura netta dell'utilità del vertice convocato da Mulas:
«Per questo, appare poco chiara l’utilità di una convocazione in Commissione su aspetti che riguardano attività già strutturate e operative. Il confronto politico è legittimo e necessario, purché resti all’interno di perimetri definiti e non metta in discussione, anche indirettamente, l’impegno dei dipendenti comunali, che ogni giorno operano con professionalità e dedizione al servizio della città».