Fino a maggio chiusure notturne per montare luci e telecamere.
L'assessore Piu rivendica i tempi: "Lavori dimezzati rispetto al passato". Limite a 30 km/h e obbligo di distanza a cento metri.
di Pasqualino Trubia
Sassari – Fine del blocco totale, ma con prudenza. Da domani, sabato 28 febbraio, le auto tornano a scorrere nella galleria Chighizzu. Il tunnel sulla Statale 131 riapre al traffico dopo quattordici mesi di cantieri.
La mappa del traffico
La viabilità corre a due velocità. In direzione sud, verso Cagliari, si viaggia regolarmente su entrambe le corsie. In direzione nord, verso Porto Torres, l'imbuto resta. Il traffico scorre su una sola corsia, delimitata da strisce gialle e paletti flessibili. Scattano regole ferree per chi guida: limite di velocità a 30 chilometri orari, divieto assoluto di sorpasso e obbligo di mantenere cento metri di distanza dal veicolo che precede.
I cantieri di notte
Di giorno si viaggia, di notte si lavora. Fino al mese di maggio, esclusi i giorni festivi, la canna nord chiuderà i battenti dalle 22 alle 6 del mattino. Gli operai dell'Anas sfrutteranno il buio per montare l'illuminazione definitiva, le cabine SOS, i pannelli luminosi e infilare i cavi in fibra ottica per le telecamere di sorveglianza.
Il buco nella roccia
L'intera operazione costa oltre 15 milioni di euro. Serve per adeguare i quattro tunnel agli standard di sicurezza europei. I lavori si sono allungati di qualche mese per un imprevisto sotto la montagna. Durante le verifiche nella canna in direzione nord, i tecnici hanno scoperto enormi vuoti tra la calotta in cemento della galleria e la roccia circostante. Buchi imprevisti che sono stati riempiti e consolidati per evitare crolli.
I numeri dell'assessore
L'assessore regionale ai Lavori Pubblici, Antonio Piu, tira le somme e inquadra la riapertura:
«Riapriamo al traffico a soli 14 mesi dall’inizio dei lavori – sottolinea l’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu – ripristinando il transito in entrambe le corsie nella canna sud. In quella nord, nonostante la necessità di completare alcune lavorazioni d’impiantistica, consapevoli del disagio che i cantieri stradali comportano in quel tratto, nelle ore diurne sarà possibile transitare seppur con qualche limitazione. Uno sforzo reso possibile grazie alla sinergia con Anas,».
Sui ritardi geologici, Piu fa i conti con il passato e difende il cantiere:
«Al netto di questo lieve ritardo – conclude Piu – è opportuno sottolineare che abbiamo dimezzato i tempi dei lavori. Parliamo di poco più di un anno per l’intervento nella canna nord, iniziato nel gennaio 2025, ovvero la metà del tempo impiegato per i lavori della prima canna, che ha richiesto 2 anni e mezzo. Questo è un risultato importante perché non è scontato, ma è frutto di un lavoro costante e sinergico, anche grazie alla proficua collaborazione con Anas».