ALGHERO – Ad Alghero, a quanto pare, la matematica regionale è un’opinione. O meglio, è una condanna. Mentre nel resto dell’Isola si stappano bottiglie (si fa per dire) per le nuove tariffe aeree agevolate, nella Riviera del Corallo ci si prepara a mettere mano al portafoglio più degli altri. È il solito pasticcio della continuità territoriale, quel meccanismo che dovrebbe rendere i sardi uguali agli altri italiani, ma che finisce per rendere i sardi diseguali tra loro.
A sollevare il caso è Fratelli d’Italia, che punta il dito contro un’ingiustizia contabile. La questione è tecnica ma le conseguenze sono maledettamente pratiche. Sulla rotta Alghero-Linate nessuna compagnia ha voluto investire alle condizioni della Regione. Gara deserta. Risultato? Si va avanti con la "proroga" fino a ottobre. E qui scatta la trappola. La proroga mantiene le vecchie regole e, soprattutto, i vecchi prezzi.
«Con la proroga annunciata sulla rotta Alghero–Linate, verranno penalizzati i residenti del nord-ovest della Sardegna», attaccano i meloniani locali. Il paradosso è servito: da marzo, un cagliaritano o un olbiese che vola a Milano godrà degli sconti e dei benefici del nuovo bando. Un algherese, per fare lo stesso viaggio, pagherà di più. «Una disparità che rischia di spostare artificialmente i passeggeri verso gli altri scali», avvertono da FdI. È la logica del mercato: se il biglietto costa meno a Olbia, il viaggiatore prende la macchina e va lì, affossando definitivamente l'aeroporto di Fertilia.
Ma perché nessuno vuole questa tratta? Non è un complotto, è economia. «Le simulazioni indicano livelli di riempimento attesi intorno al 43–45%, rendendo la tratta poco sostenibile dal punto di vista economico», spiegano da Fratelli d'Italia. Gli aerei viaggiano mezzi vuoti. E le compagnie aeree, che non sono enti di beneficenza ma imprese che devono fare utili, se i conti non tornano restano a terra. Il bando regionale viene definito dal partito di opposizione «eccessivamente rigido» e «inutilmente costoso».
Ora la richiesta alla Regione è doppia: correggere il tiro sul bando per evitare che vada deserto anche il prossimo tentativo (sarebbe il colpo di grazia) e, nel frattempo, mettere una pezza economica. Se l'Amministrazione impone una proroga svantaggiosa per sua incapacità di trovare un vettore, che almeno rimborsi la differenza ai cittadini e alle imprese. «La continuità territoriale non può creare cittadini di serie A e di serie B», chiudono da FdI. Giusto. Ma in Sardegna, spesso, la geografia conta più dei diritti costituzionali.