Vertice a Tortolì tra Comune, Regione e Forestale. Definita la strategia per spostare gli animali dal centro abitato: niente azioni di forza, saranno attirati e catturati per essere portati altrove.
TORTOLÌ – La convivenza tra la fauna selvatica e i turisti (o i residenti) di Arbatax è arrivata al capolinea. Dopo mesi di avvistamenti e discussioni, la macchina amministrativa ha ingranato la marcia: i mufloni devono fare le valigie. Oggi, nella Sala Riunioni del Comune di Tortolì, si è tenuto il vertice decisivo per trasformare le intenzioni in azione operativa.
Al tavolo non mancava nessuno: l'Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente, il Comune, l’Agenzia FoReSTAS, il Corpo Forestale, l’ASL Ogliastra e l’Istituto Zooprofilattico. Un dispiegamento di forze istituzionali necessario per gestire un'operazione delicata che mescola sicurezza pubblica e tutela veterinaria.
La strategia: l'inganno del cibo
Niente inseguimenti da film. Il piano approvato è scientifico e graduale. La task force tecnica ha definito un protocollo preciso: prima si individua un'area recintata per il contenimento temporaneo (il sopralluogo è stato fatto oggi stesso), poi si passa all'azione.
La tecnica scelta è quella del "foraggiamento attrattivo": si usa il cibo per attirare gli animali in punti prestabiliti. Una volta abituati, scatteranno le gabbie-trappola.
A quel punto interverranno i veterinari per il check-up completo: valutazione sanitaria, prelievi per la tipizzazione genetica e identificazione. Solo alla fine di questa trafila burocratica e sanitaria, i mufloni saranno caricati e "traslocati" in siti idonei, lontano dall'asfalto e dai giardini privati.
La soddisfazione del Sindaco
L'operazione risponde a un'esigenza di sicurezza urbana non più rinviabile. Il Sindaco di Tortolì, Marcello Ladu, ha espresso soddisfazione per l’esito dell’incontro, «evidenziando l’importanza della collaborazione istituzionale per la gestione di una situazione che interessa il contesto urbano e la sicurezza della popolazione locale».
L'ordine burocratico
Dal punto di vista tecnico, la regia resta in mano alla Regione. Il Direttore del Servizio Tutela della Natura, Andrea Dessy, ha sottolineato come l’incontro abbia consentito di «definire un quadro operativo condiviso, con ruoli e tempistiche chiaramente individuati, al fine di garantire un intervento coordinato nel rispetto delle normative vigenti e dei criteri di tutela della fauna selvatica».
L'obiettivo finale, spiegano dal tavolo tecnico, è una gestione «strutturata e responsabile»: tutelare i cittadini evitando incidenti e, allo stesso tempo, garantire il benessere degli animali che torneranno a fare i selvatici nel loro ambiente naturale, e non le mascotte urbane.