Alessandra Todde ed Emiliano Fenu accolgono l'INGV in via Dante. Un accordo quadro per portare ricerca e alta formazione in Barbagia e sostenere la candidatura di Sos Enattos.
NUORO – La scienza scende in Barbagia, e questa volta lo fa con i timbri ufficiali e le carte bollate che servono a trasformare le intenzioni in fatti. Venerdì 16 gennaio, alle ore 15, la sala consiliare del Comune di Nuoro diventerà il teatro di un passaggio cruciale per la partita dell'Einstein Telescope.
La Regione Sardegna, il Comune di Nuoro e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) sottoscriveranno un accordo quadro di collaborazione scientifica. Un atto formale per blindare la candidatura del sito di Sos Enattos. L'obiettivo dell'intesa è chiaro: portare lo sviluppo direttamente sul territorio, promuovendo progetti di ricerca, alta formazione e quel trasferimento di tecnologie e know-how indispensabile per gestire un'infrastruttura di portata mondiale.
Al tavolo di via Dante siederanno i vertici istituzionali e scientifici: la presidente della Regione, Alessandra Todde, il sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu, e il presidente dell’INGV, Fabio Florindo.
A testimoniare che la filiera della ricerca è compatta attorno al progetto, ai lavori assisteranno anche i rappresentanti degli altri enti coinvolti: Alessandro Cardini (direttore della sezione di Cagliari dell’INFN), Federica Govoni (Direttrice dell’INAF) e i referenti accademici delle Università di Cagliari e Sassari, Luciano Colombo e Giuseppe Pulina.
Un fronte comune necessario per dimostrare all'Europa che la Sardegna non offre solo il silenzio sismico della sua terra, ma anche la voce unica delle sue istituzioni.