La prevenzione si sa, è ciò su cui si dovrebbe investire maggiormente se si vuole placare un fenomeno. In tema di droga, il fatto che non ci sia sufficiente sforzo mette di fronte a due scenari: lamentarsi col vicino perché “i poteri” non si occupano del problema, costringendo le forze dell’ordine agli straordinari, oppure assumersi la responsabilità civica di mettere la propria faccia ed essere in prima linea nel garantire le corrette informazioni. Con lo spirito di questa seconda opzione, nelle giornate di lunedì 12 e martedì 13, i volontari di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga, hanno affrontato il freddo e messo i materiali informativi nelle mani di quasi 1000 nostri concittadini con iniziative che si sono svolte a Capoterra, Cagliari, Sedilo e Olbia e che domani andranno ancora in scena a San Gavino Monreale.
“Non se ne può più! I ragazzi si sballano e ci fanno sembrare che da un momento all’altro possa succedere qualcosa di grave” ha detto una barista a Capoterra. A Sedilo invece, seppure il paese non ha una popolazione molto ampia, in tanti hanno mostrato il proprio favore per quest’iniziativa in quanto la droga purtroppo ha oltrepassato anche i loro confini. Aggiungiamo tutto questo alle fondamentali attività di repressione da parte delle forze dell’ordine, della quale la cronaca proprio in questi due giorni ci ha informato, e comprendiamo immediatamente che la gente non ne può più di questo orribile mondo della droga.
Consapevoli che, come disse L. Ron Hubbard “l’arma più efficace contro la droga è l’istruzione”, i volontari continueranno con le loro attività. Continueranno a diffondere le corrette informazioni su che cosa provochi l’assunzione di stupefacenti. Continueranno a far sapere che la roulette russa è una pasticca, uno spinello, una striscia di polvere bianca. Continueranno ad insistere sulla libertà dalla droga