Il gruppo consiliare “Noi Riformiamo Alghero” interviene duramente sulla questione dell’Ospedale Marino e replica alle critiche mosse da alcune forze politiche nei confronti di chi ha sollevato dubbi sulla linea adottata dalla maggioranza. «Parlare pubblicamente del futuro della sanità territoriale non è una forma di sgarbo politico, ma un dovere civico e istituzionale», affermano i consiglieri, che chiedono chiarezza e confronto sul tema.
Nel mirino la decisione di trasferire la gestione dell’Ospedale Marino alla ASL di Sassari, una scelta definita «mai realmente spiegata alla cittadinanza» e presa «senza un adeguato passaggio nelle sedi rappresentative locali». Le domande poste sono nette: «Chi guiderà la struttura? Quali servizi verranno mantenuti, potenziati o accorpati? Che fine faranno le professionalità oggi attive nel presidio? Qual è la visione complessiva per il medio periodo?»
Secondo “Noi Riformiamo Alghero”, la questione è di merito, non ideologica. «Non è l’unità a tutti i costi che rafforza la politica, ma la capacità di pretendere trasparenza, pretendere ascolto e difendere le specificità del proprio territorio. Alghero non può continuare a subire decisioni calate dall’alto come se fosse una succursale amministrativa di Cagliari».
Il gruppo consiliare annuncia la volontà di chiedere formalmente all'assessore regionale alla sanità una deroga al trasferimento dell’Ospedale Marino alla ASL di Sassari, ribadendo che «i cittadini hanno diritto di sapere cosa cambierà nella sanità locale».
Infine, un appello diretto alla politica algherese: «Il nostro intervento nasce dalla convinzione che la politica locale debba alzare la voce, non abbassare lo sguardo. Difendere Alghero non è un errore. È un dovere».