Posidonia: FdI attacca la Giunta Todde, “Scelte miopi penalizzano Alghero”

  La gestione della posidonia diventa terreno di scontro politico in Sardegna, con Fratelli d’Italia che punta il dito contro la recente delibera regionale firmata dalla Presidente Alessandra Todde e dall’Assessora all’Ambiente del PD. Una decisione che, secondo FdI, privilegia i Comuni che scelgono di riposizionare la posidonia direttamente sulle spiagge, penalizzando realtà come Alghero, dove il fenomeno ha un impatto più significativo sul litorale e sulla sua economia turistica. “Nonostante Alghero rappresenti un punto di riferimento per il turismo e un modello nella gestione della posidonia, la Regione ignora le peculiarità del territorio e le soluzioni adottate con successo negli ultimi anni,” ha dichiarato l’Onorevole Francesca Masala, consigliera regionale di Fratelli d’Italia. 

  “Questa decisione non tiene conto dell’incidenza del fenomeno né del suo impatto sull’ambiente e sull’economia turistica locale, che rappresenta una fetta importante del PIL regionale. È un ritorno al passato che penalizza ingiustamente la città.” FdI rivendica gli importanti risultati raggiunti negli anni passati grazie al lavoro dell’amministrazione Conoci e agli assessori regionali di Fratelli d’Italia Gianni Lampis e Marco Porcu. Tra questi, spiccano i 7 milioni di euro ottenuti per la gestione della posidonia e l’avvio di progetti strategici come l’impianto di trattamento di San Marco. Non manca l’affondo di Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale ad Alghero: “La decisione della Regione è grave nei confronti della città. Nonostante il Comune e la Regione facciano parte dello stesso schieramento politico, l’amministrazione comunale sembra incapace di difendere le ragioni di Alghero. Serve un intervento immediato da parte del consigliere regionale Valdo Di Nolfo, del Sindaco Cacciotto, dell’Assessore Selva e del Presidente della Commissione Ambiente Mulas per ottenere le risorse necessarie a fronteggiare questa sfida.”

  Anche i rappresentanti di “Noi Riformiamo Alghero” si sono uniti al coro di critiche, sottolineando l’inadeguatezza della decisione regionale. Un segnale che mostra come il tema della posidonia non sia solo una questione ambientale, ma un argomento cruciale per la sostenibilità economica della città. Alghero, la prima città turistica della Sardegna, non può permettersi di tornare indietro di anni per colpa di scelte che FdI definisce “miopi e ingiuste”. La richiesta è chiara: un cambio di passo da parte della Giunta regionale per garantire alla città il sostegno necessario a mantenere il proprio modello virtuoso e preservare il turismo, pilastro fondamentale della sua economia.

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