Piana e Ruggiu contestano la soglia minima e i tempi del contributo regionale. La comunicazione preventiva di Laore indica però un requisito di 2.340 litri, non 2.400, e precisa che le regole definitive devono ancora essere pubblicate.
Il sostegno regionale per il gasolio agricolo è ancora in fase di attivazione, ma già si discute di chi potrà riceverlo e di quanto varrà. Il Centro Studi Agricoli, con il presidente Salvatore Piana e il vicepresidente nazionale Stefano Ruggiu, teme che i criteri previsti possano lasciare fuori le aziende con assegnazioni di carburante più basse.
«Ancora una volta rischiano di essere penalizzate proprio le aziende più piccole e fragili, quelle con assegnazioni inferiori a 2.400 litri, che rimarrebbero escluse dal beneficio».
Su questo punto c’è una differenza da precisare: nella comunicazione preventiva pubblicata da Laore il 26 ottobre, la soglia indicata è di 2.340 litri complessivi di gasolio assegnato per uso aziendale e riscaldamento delle serre, non 2.400. Il documento ha però carattere informativo: Laore specifica che le domande non sono ancora aperte e che ulteriori condizioni e procedure saranno definite con gli atti attuativi e il bando.
Il Centro Studi contesta anche l’idea di uno sconto immediato alla pompa. La misura prevede un contributo a fondo perduto, calcolato sull’assegnazione annuale di carburante agevolato: alla quantità assegnata si applicano un coefficiente del 74% e la quota relativa ai sette mesi interessati; sul risultato si calcolano 30 centesimi al litro. La formula produce un valore indicativo vicino ai 13 centesimi per litro assegnato, ma non è una riduzione applicata direttamente sul prezzo pagato al distributore. L’aiuto sarà liquidato in un’unica soluzione dopo le verifiche, nei limiti dei 25 milioni di euro stanziati.
«Chi acquista gasolio oggi deve pagarlo interamente di tasca propria. Solo successivamente potrà presentare domanda per ottenere il contributo, con il rischio di ricevere i soldi chissà quando, sempre che risulti in regola con i versamenti contributivi. Una condizione difficile da rispettare per tante aziende che già faticano a pagare bollette, contributi e carburante».
La nota preventiva di Laore non indica ancora tempi certi per i pagamenti né permette di stabilire quali ulteriori requisiti saranno previsti nel bando. Il Centro Studi Agricoli chiede quindi chiarezza sulle condizioni di accesso e sulle modalità di erogazione:
«Ci chiediamo se questi provvedimenti siano realmente pensati per aiutare le aziende agricole o se, ancora una volta, i requisiti burocratici finiranno per escludere proprio chi ha maggiore bisogno di sostegno».