VILLACIDRO – Quando i camion della nettezza urbana svuotano i mastelli della raccolta differenziata, il viaggio di bottiglie, flaconi e vaschette è appena cominciato. Prima di arrivare alle fabbriche del riciclo vero e proprio, tutta quella montagna leggera e ingombrante deve passare per gli impianti intermedi, dove viene lavorata e schiacciata in balle compatte per poter viaggiare. Dopo mesi di stop, a rimettere in moto i macchinari per questo passaggio cruciale è ora il Centro Trattamento del Consorzio Industriale Provinciale Medio Campidano di Villacidro, in località Cannamenda: una ripartenza che restituisce ossigeno al sistema regionale del riciclo della plastica, andato in affanno negli ultimi mesi.
A pieno regime, la linea consortile potrà lavorare tra le 10 e le 12 tonnellate di imballaggi al giorno, per un totale di circa 50 tonnellate alla settimana conferite dai Comuni del territorio. Il compito della piattaforma è proprio quello di preparare il materiale alle fasi successive di recupero attraverso le operazioni preliminari e la cosiddetta riduzione volumetrica, ovvero la pressatura degli scarti per ridurne gli ingombri.
Lo stop dei mesi scorsi si era reso necessario per sottoporre la struttura a una profonda manutenzione e metterla in regola con le prescrizioni antincendio dei Vigili del Fuoco. In un capannone industriale dove si accumulano tonnellate di plastica, del resto, la prevenzione dei roghi è la prima condizione per poter lavorare: il cantiere ha permesso di installare un nuovo sistema di rilevazione dei fumi collegato all'allarme, di intervenire sugli impianti esistenti e di potenziare la rete idrica antincendio montando gli idranti "UNI 70", le bocche d'acqua ad alta portata – con tubazioni da 70 millimetri di diametro – progettate per fronteggiare le emergenze nei siti produttivi.
Accanto ai presidi contro le fiamme e alla revisione completa del macchinario principale, i lavori hanno rimesso a nuovo l'intero complesso di Cannamenda. L'impianto elettrico è stato aggiornato sostituendo le vecchie lampade con luci a led per tagliare i consumi energetici; sono state sistemate le coperture del capannone e degli uffici, i servizi igienici, i dispositivi di sicurezza e tutti i portoni d'accesso, tre dei quali cambiati per intero. Mentre all'esterno si stanno ultimando le colonnine di ricarica per i muletti elettrici, per tutti i dipendenti addetti alle attrezzature è stato programmato un corso di formazione specifico sulla sicurezza.
«La ripartenza della piattaforma per il trattamento della plastica – afferma il presidente del Consorzio, Enrico Caboni – rappresenta un passaggio importante, soprattutto in una fase in cui il comparto del recupero di questo materiale attraversa una situazione di particolare criticità. Parallelamente, stiamo portando avanti un percorso graduale di riqualificazione degli impianti del Consorzio, con interventi mirati a rafforzare la sicurezza, migliorare l’efficienza e garantire condizioni operative sempre più adeguate. È un lavoro progressivo, che punta a restituire piena funzionalità alle strutture e a consolidare il ruolo del Centro Trattamento a servizio del territorio».
Rimessa in marcia la linea della plastica, il prossimo tassello atteso a Villacidro riguarda l'umido: il programma del Consorzio prevede infatti la riapertura della piattaforma di compostaggio – l'impianto che trasforma gli scarti organici in terriccio fertilizzante – dove sono in corso gli ultimi lavori di adeguamento alle norme antincendio richieste dai Vigili del Fuoco.