CAGLIARI – Spesso, per rimettere in ordine i conti del nostro organismo e alleggerire il lavoro del fegato, la prima medicina non si compra in farmacia ma comincia da un paio di scarpe comode e dalla spesa fatta al mercato. Parte da questa verità elementare la prima “Camminata metabolica” promossa dall’Azienda ospedaliero-universitaria (Aou) di Cagliari per domenica 15 novembre: una passeggiata all’aria aperta, a passo sostenuto e a costo zero, pensata per riattivare il metabolismo e aperta a tutti i cittadini, con un’attenzione particolare ai pazienti che hanno alle spalle problemi di sovrappeso e obesità.
A ideare l'iniziativa è stato Giancarlo Serra, epatologo – cioè il medico specialista che studia e cura le patologie del fegato – in forza al reparto di Malattie del Fegato del Policlinico Duilio Casula, diretto dal professor Luchino Chessa. Partecipare è gratuito, ma per ragioni organizzative è necessario iscriversi entro le ore 23 di domenica 8 novembre compilando il modulo online messo a disposizione dall'azienda sanitaria (https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSekGXaFflOvUSRDKD8Rx4OpevPRNhO_SuLHfafPd69kum-9gw/viewform?usp=header).
Il ritrovo è fissato per le 10 del mattino di domenica 15 novembre nel piazzale della Cittadella Universitaria di Monserrato, di fronte al bar. Prima di mettersi in marcia ci sarà spazio per i saluti istituzionali e le indicazioni mediche con gli interventi del direttore generale dell’Aou di Cagliari, Vincenzo Serra, del sindaco di Monserrato, Tommaso Locci, e del professor Pietro Giorgio Calò, direttore della Chirurgia Generale del Policlinico e prorettore per l’Assistenza, la figura che per l'Università coordina le attività cliniche negli ospedali. Toccherà poi allo stesso dottor Giancarlo Serra spiegare ai presenti le finalità cliniche della camminata, illustrando perché muoversi con regolarità, mantenere un passo svelto e seguire una dieta equilibrata siano abitudini decisive per la salute.
Alle 10.30 scatterà la partenza dalla Cittadella in direzione della strada statale di Sestu, sotto la scorta della Polizia Municipale di Monserrato. Il percorso, spiega l’epatologo Giancarlo Serra, «proseguirà sul ponte Emanuela Loi, per raggiungere via Caracalla e via Porto Botte, attraversando la zona pedonale fino al termine di via Caracalla. Da qui si svolterà a sinistra verso la grande rotatoria, individuata come quella in cui si trovava il trenino, per poi proseguire a destra in direzione dell’area retrostante la piscina di Terramaini, il punto d’arrivo. Per tutto il percorso, che avrà una durata di circa 5,5 chilometri sarà presente un servizio di ambulanza per la gestione di eventuali emergenze mediche e per garantire assistenza sanitaria ai partecipanti in caso di necessità».
Una volta tagliato il traguardo nel verde del parco cittadino di Terramaini, smaltita la fatica dei cinque chilometri e mezzo, dalla teoria della buona tavola si passerà direttamente alla pratica.
All’arrivo al parco, aggiunge infatti Serra, «è previsto un momento di riposo e socializzazione. Saranno presenti bancarelle con prodotti ortofrutticoli del Mercato ortofrutta di Sestu e della Coldiretti, e verranno distribuite gratuitamente ai partecipanti sacchetti di frutta e verdura per sostenere una sana ed equilibrata alimentazione». Nessuna complicazione, poi, per chi avrà lasciato l'automobile al punto di partenza: per il rientro, prosegue il dottor Serra, «i partecipanti potranno usufruire gratuitamente del servizio di trasporto offerto dall’ARST di Cagliari disponibile alla fermata della metro Vesalio, a circa 100 metri dal Parco di Terramaini, per tornare al parcheggio della Cittadella Universitaria di Monserrato».
Attorno alla giornata promossa dall'Aou cagliaritana si è raccolta una rete che unisce il patrocinio dell’Università di Cagliari, dei Comuni di Cagliari e di Monserrato, della Città metropolitana e dell'Epac – l’associazione che riunisce i pazienti con epatite e malattie del fegato – insieme al supporto operativo di Coldiretti, del Mercato ortofrutticolo di Sestu, dell’azienda regionale dei trasporti pubblici (Arst), della scuola basket Astro e del Distretto Sardegna Bio. L’iniziativa, conclude Giancarlo Serra, «unisce la promozione del movimento e della sana alimentazione alla valorizzazione dei prodotti del territorio, attraverso la collaborazione tra istituzioni, realtà sanitarie, produttori locali e associazioni sportive».