Il presidente Michele Marsiglia approva la prosecuzione dell’iniziativa e chiede regole che tengano conto delle diverse compagnie presenti sul mercato.
Il tetto ai prezzi dei carburanti incassa il favore di Federpetroli Italia. Il presidente Michele Marsiglia sostiene la scelta di Eni di proseguire con il price cap, il limite massimo di prezzo applicato dalla compagnia, e affianca al giudizio positivo una richiesta: prestare attenzione agli effetti sulla concorrenza.
Eni ha confermato che manterrà questo meccanismo fino alla fine del 2026, riservandosi di rivederne i livelli in base all’andamento del mercato, alle forniture disponibili e alla propria organizzazione logistica. La prosecuzione dell’iniziativa lascia dunque alla compagnia la possibilità di aggiornare il tetto durante il periodo.
Nelle dichiarazioni rilasciate a LaPresse il 23 ottobre, Marsiglia richiama anche gli sconti nell’extra-rete: le forniture di carburanti e combustibili fuori dal circuito dei distributori stradali, destinate, per esempio, alle attività agricole e industriali.
«Era dato per scontato che Eni potesse continuare la politica di Price-cap come più volte da noi annunciato. Una compagnia energetica nazionale in qualsiasi Stato deve guidare la politica energetica, sia nelle fasi positive che in particolar modo in quelle critiche. I consumatori stanno reagendo in modo positivo al Price-cap e ci sono varie scontistiche anche nei settori Extra-Rete: andare avanti è segno di positività in un contesto energetico internazionale di crisi petrolifera.
Adesso massima attenzione alle dinamiche di concorrenza di mercato, l'Italia è forte di una presenza di diverse compagnie petrolifere e deve essere attivata subito una politica di regolamentazione per non penalizzare nessuno nei piani di marketing ed industriali».
Il punto sollevato dal presidente di Federpetroli riguarda quindi anche le condizioni nelle quali operano le altre compagnie. Marsiglia chiede che il contenimento dei prezzi si accompagni a un’attenzione per i programmi commerciali e gli investimenti dei diversi operatori. Nella dichiarazione non entra nel dettaglio degli strumenti proposti: indica un’esigenza di regolamentazione, sulla quale sollecita un intervento.