Dal 24 ottobre al 3 gennaio il Teatro Civico Gavì Ballero ospita un cartellone tra poesia, commedia, storie familiari e musica. Tutti gli appuntamenti iniziano alle 20.30.
Alghero – La poesia di Antonia Pozzi, gli equivoci di due amici costretti a convivere, una famiglia alle prese con l’Alzheimer e, infine, la musica popolare sarda che incontra il folk rock. Sono alcuni dei percorsi scelti da Teatro d’Inverno per la stagione autunnale Teatri di Prima Necessità, al Teatro Civico Gavì Ballero dal 24 ottobre al 3 gennaio 2027.
Ad aprire il cartellone, sabato 24 ottobre, è Non può essere altro che un infinito, omaggio alla poetessa Antonia Pozzi di e con Roberta Campagna, per la regia di Pierpaolo Conconi. La scena richiama la casa di Pasturo, tra le montagne amate dalla scrittrice, e ne ricostruisce il mondo attraverso versi, ricordi e oggetti quotidiani. La produzione è di La Botte e il Cilindro.
Il 5 novembre arriva la commedia Un divano per due, scritta da Giuseppe Della Misericordia e interpretata da Daniel Dwerryhouse e Federico Giaime Nonnis, con la regia di Maria Assunta Calvisi. Luca, informatico metodico, e Giovanni, bancario disordinato, sono amici da sempre. Una crisi sentimentale li porta a dividere la casa: segreti e gelosie mettono alla prova il loro rapporto, tra confessioni e colpi di scena. Lo spettacolo è prodotto da L’Effimero Meraviglioso.
L’11 novembre Quinte Emotive presenta Il filo di Teseo, scritto da Fabrizio Carta e diretto da Andrea Serra. In scena Cristina Pillola, Nicoletta Pusceddu, Alessandro Piga e lo stesso Carta. Al centro ci sono Nello, le sorelle Carla e Mary e il giovane François: la malattia di Alzheimer cambia i rapporti e i gesti di ogni giorno. Il racconto affronta le conseguenze sulla famiglia lasciando spazio anche all’ironia.
Il 20 novembre tocca a Fragile, maneggiare con cura, di Susanna Mameli, con Marta Proietti Orzella e Francesco Civile, produzione Anfiteatro Sud. La protagonista, Maria, attraversa gli eventi perdendo frammenti della propria esistenza. Dalla sua fragilità lo spettacolo guarda alla sofferenza, alla resistenza e al bisogno di proteggere ciò che dà valore alla vita.
Il 28 novembre Emanuele Bosu e Angelo Trofa portano in scena Viaggio in Italia, ispirato al diario italiano di Johann Wolfgang Goethe. La regia è di Trofa, la produzione di Akroama T.L.S. Roma, Napoli e Sicilia diventano tappe di un confronto ironico tra il Paese osservato dallo scrittore e quello contemporaneo.
Il 10 dicembre, con Filastarocca – Arcani, archetipi e filastrocche, Daniele Pettinau intreccia teatro, musica e improvvisazione. Le ventidue carte degli Arcani maggiori dei tarocchi fanno da guida a storie e filastrocche, accompagnate dalle musiche di Fabrizio Lai Dessì e dalla fisarmonica di Antonio Firinu. La produzione è della cooperativa Teatro La Maschera.
Il 18 dicembre Teatro d’Inverno propone L’ultima stagione, liberamente ispirato a Marcovaldo di Italo Calvino. Giuseppe Ligios è in scena; Giovanni Trudu firma adattamento e regia. In una città dominata da schermi, semafori e infrastrutture, il personaggio cerca un rapporto con la natura e un posto nel mondo contemporaneo.
La rassegna si chiude domenica 3 gennaio con il concerto dei Folk&Roll, prodotto dall’associazione culturale Symponia. Canti e balli della tradizione sarda incontrano blues, country e folk rock. Sul palco Federico Di Chiara, Jonathan Della Marianna, Luigi Cordeddu, Davide Pudda e Fabio Carta.
La stagione è realizzata con il contributo della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna, con il patrocinio della Fondazione Alghero. Il biglietto intero costa 12 euro; il ridotto per under 30 e over 60, 10 euro. L’abbonamento è di 72 euro. Per prenotare: WhatsApp al 376 248 6698 oppure email a prenota@teatrodinverno.it. Informazioni su teatrodinverno.it.