Cibo, turismo e riscatto sociale: al Mercato Civico di Alghero il confronto sul futuro del territorio

ALGHERO – Un piatto ben cucinato può raccontare la storia di una campagna, convincere un viaggiatore a visitare una città anche in pieno autunno e, in certi casi, offrire una seconda occasione a chi attraversa un momento di fragilità. Parte da questo intreccio tra economia e vita quotidiana la tavola rotonda intitolata “Turismo Enogastronomico, Qualità e Sociale nel territorio di Alghero”, in programma venerdì 23 ottobre alle 18 tra i banchi del Mercato Civico di via Sassari. L'appuntamento, inserito nel cartellone della rassegna “A Tutto Gusto”, riunirà attorno allo stesso tavolo amministratori pubblici, docenti universitari, uomini di scuola, ristoratori e operatori del volontariato. A tirare le fila del pomeriggio, dall'introduzione fino alle conclusioni, sarà l'esperto enogastronomo Tommaso Sussarello, referente per la Sardegna dell'Associazione Stampa Agroalimentare Italiana (Asa).

  I lavori si apriranno con il saluto di Fausto Tavera, presidente dell'Associazione Cuochi della Provincia di Sassari, chiamato a fare il punto sul mestiere di chi sta ai fornelli, inteso come presidio delle tradizioni a tavola ma anche come scuola di accoglienza e solidarietà. Il primo nodo che verrà affrontato riguarda il peso economico di ciò che finisce nel carrello e nei menù. A parlarne sarà il professor Alessio Tola, direttore del Centro Politiche e Bioeconomia del Crea – l'ente nazionale di ricerca dedicato all'agricoltura e all'economia agraria – e docente di merceologia all'Università di Sassari, la disciplina che studia la natura, l'origine e la qualità dei beni commerciali. Il suo intervento ruoterà attorno al valore della tracciabilità e della cosiddetta filiera corta, ovvero il percorso diretto che porta i prodotti dalla terra alla tavola riducendo al minimo gli intermediari e garantendo al consumatore la certezza sull'origine delle materie prime locali. A questo tema si collegherà l'assessore al Bilancio del Comune di Alghero, Enrico Daga, che analizzerà come gli appuntamenti sportivi e i grandi eventi ospitati dalla città possano fare da traino per le produzioni agricole e le imprese del territorio. Dall'economia il discorso scivolerà poi dentro le cucine intese come luoghi di rieducazione e inclusione. Padre Stefano Gennari, del coordinamento delle comunità di Mondo X, racconterà i percorsi di accoglienza e di recupero dalle dipendenze, dove il lavoro manuale e lo stare insieme a tavola aiutano a ricostruire i legami umani e la dignità personale. Sulla stessa linea si muoverà il contributo di Umberto Dacrema, docente dell'Ipsar, l'Istituto professionale di Stato per i servizi alberghieri e della ristorazione, che illustrerà i corsi di formazione portati avanti dentro le carceri per insegnare ai detenuti un mestiere spendibile una volta scontata la pena. A chiudere il quadro dell'impegno civile sarà Gabriella Sechi, presidente del Dipartimento Solidarietà Emergenze (Dse) della Federazione Italiana Cuochi, il ramo dell'associazione che interviene con le cucine da campo durante le calamità e sostiene le fasce più deboli della popolazione. Sul versante dei giovani e della formazione interverranno lo psicologo Franco Ferreri e il dirigente scolastico dell'Istituto Alberghiero cittadino, Angelo Parodi.

  Se il preside Parodi metterà l'accento sulla necessità di stringere i rapporti tra le aule scolastiche e le aziende della ristorazione per preparare i ragazzi al mercato del lavoro, il dottor Ferreri affronterà un doppio binario: da un lato il disagio giovanile e le possibilità di crescita offerte dai mestieri del cibo, dall'altro i meccanismi emotivi che guidano il cosiddetto turismo esperienziale, cioè quel modo di viaggiare in cui il visitatore non si accontenta di guardare un panorama ma cerca un legame autentico con la storia e i sapori del posto. L'ultima parte dell'incontro sarà dedicata alle scelte politiche e promozionali per allungare la stagione turistica oltre i soli mesi estivi. L'assessora comunale al Turismo, l'avvocata Ornella Piras, e il presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu, discuteranno su come coordinare il lavoro di istituzioni, agricoltori e operatori economici per trasformare il patrimonio agroalimentare in un richiamo stabile durante tutto l'anno. Chiuso il dibattito, la serata proseguirà con un aperitivo e una degustazione di prodotti locali, aperti al pubblico e offerti dall'Associazione Cuochi della Provincia di Sassari insieme agli sponsor della manifestazione.

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