Le divise cingono d'assedio i vicoli di Sassari: duecentocinquanta identificati e un denunciato nel centro storico

Massiccio dispiegamento di forze dell'ordine tra la stazione e piazza Tola per arginare la microcriminalità. Setacciati bar e circoli, multati i titolari e scoperte irregolarità sull'immigrazione.

Una rete a maglie strette è stata calata ieri sulle strade del centro storico di Sassari. Sotto la regia della Questura, un contingente misto di forze dell'ordine ha presidiato i nodi nevralgici della città vecchia, con l'obiettivo dichiarato di arginare i furti, reprimere la microcriminalità e irrobustire la sicurezza tra i residenti. L'operazione ha visto il dispiegamento simultaneo di uomini e mezzi, con agenti impiegati a bordo di automobili, in sella alle motociclette e in rigorosa perlustrazione a piedi lungo i marciapiedi.

La mappa dei controlli ha ricalcato i perimetri considerati più esposti al degrado e caratterizzati da un intenso flusso di passanti. Le ispezioni si sono concentrate nell'area della stazione ferroviaria, per poi spingersi lungo il corso Vittorio Emanuele, via La Marmora e la centrale piazza Tola. Per garantire una copertura capillare, il dispositivo ha unito le divise di diversi corpi: al personale della Polizia di Stato – intervenuto con gli equipaggi di pronto intervento delle Volanti, gli ispettori della divisione amministrativa, le pattuglie della Stradale e gli agenti del nucleo regionale specializzato nella prevenzione dei crimini – si sono affiancati i militari dell'Arma dei Carabinieri, le fiamme gialle della Guardia di Finanza e gli effettivi della Polizia Locale.

Il bilancio della giornata di verifiche conta circa duecentocinquanta persone fermate e identificate. I controlli incrociati sulle generalità hanno portato all'inoltro di alcune segnalazioni alle autorità competenti e a far scattare una denuncia formale a carico di un individuo, accusato di violazioni in materia di immigrazione clandestina. L'azione di filtro ha riguardato da vicino anche le attività commerciali e i luoghi di ritrovo. Gli uomini in divisa hanno varcato le soglie di cinque locali pubblici, tra i quali bar e circoli privati, per accertare il rigoroso rispetto delle licenze di settore e scongiurare l'insorgere di sacche di illegalità. L'esito delle verifiche amministrative si è tradotto nell'irrogazione di diverse sanzioni pecuniarie a carico dei gestori, chiudendo un intervento che si inserisce nel quadro delle manovre disposte dalla Questura per presidiare fisicamente le aree più sensibili del perimetro cittadino.

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