L'assessora Desirè Manca annuncia il nuovo bando del piano LavoRAS: i fondi saranno ripartiti tra trecentoventisette municipi per dare un impiego alle fasce più deboli e garantire la manutenzione dei beni pubblici.
La macchina amministrativa regionale rimette in moto i cantieri comunali per tentare di frenare l'emorragia occupazionale dell'Isola. L'assessorato al Lavoro ha ufficialmente pubblicato il nuovo avviso pubblico legato al Programma Integrato Plurifondo denominato LavoRAS, il piano istituzionale di sussidi e interventi diretti concepito dall'amministrazione centrale per combattere la disoccupazione. Il documento sblocca uno stanziamento di trentanove milioni di euro, risorse fresche garantite dall'ultima Legge di Bilancio e destinate ad avviare la misura tecnica definita "Cantieri di Nuova Attivazione" per l'anno 2026. Si tratta di fondi che verranno materialmente ripartiti tra trecentoventisette amministrazioni municipali sarde, seguendo i criteri di ripartizione e assegnazione già codificati dalla Giunta regionale.
L'obiettivo del bando viaggia su un doppio binario: da una parte creare una rete di protezione per i cittadini rimasti senza impiego, dall'altra fornire ai sindaci la manodopera necessaria per la manutenzione e il decoro urbano. A tracciare il perimetro dell'operazione è l'assessora con delega al Lavoro, Desirè Manca. «Con questo intervento la Regione Sardegna mette al centro il lavoro, la dignità delle persone e la lotta alla disoccupazione, rafforzando uno strumento che negli anni ha dimostrato di essere fondamentale per i territori e per le comunità locali», dichiara la rappresentante dell'esecutivo.
L'architettura del bando disciplina con precisione le regole con cui le casse regionali erogheranno i contributi ai singoli Comuni. Il testo normativo impone alle amministrazioni locali di impiegare i fondi per assumere temporaneamente disoccupati e persone con un basso livello di occupabilità, ovvero quei lavoratori che, per ragioni anagrafiche, assenza di specializzazioni o debolezza formativa, faticano maggiormente a ricollocarsi sul mercato tradizionale, scivolando verso l'esclusione sociale. «Parliamo di un intervento concreto – prosegue l’esponente della Giunta – che ha un duplice obiettivo: da un lato offrire opportunità occupazionali a chi si trova in condizioni di maggiore fragilità lavorativa, dall’altro sostenere i territori nella cura e valorizzazione dei beni comuni. I cantieri occupazionali rappresentano infatti uno strumento essenziale per favorire l’inserimento lavorativo e contrastare l’esclusione sociale».
Le assunzioni all'interno dei cantieri mirano a garantire una forma di reddito temporaneo legata all'attività pratica, puntando a rafforzare lo sviluppo e la coesione territoriale soprattutto nei piccoli centri. L'illustrazione del documento si chiude con l'impegno politico dell'assessora Manca: «Questa misura rappresenta una scelta chiara di campo: investire sulle persone, sul lavoro e sulla coesione sociale. Continueremo a rafforzare strumenti come LavoRAS perché nessuno venga lasciato indietro e perché ogni territorio – conclude - possa avere le risorse per generare opportunità di occupazione».