Blitz ad Arzachena e La Maddalena su ordine della Procura di Tempio.
Sotto sequestro un maxi cantiere vicino al Pevero Golf e un approdo a Punta Nera. L'accusa: permessi illegittimi e violazione dei vincoli paesaggistici.
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Olbia – Il cemento si ferma davanti ai sigilli. Il Corpo Forestale blocca due interventi immobiliari sulle coste della Gallura. Sotto chiave finiscono sei ville extra lusso ad Arzachena e un molo privato a La Maddalena. L'ordine di sequestro preventivo porta la firma della Procura di Tempio Pausania.
Le sei ville al Pevero
Il primo blitz colpisce il cuore della Costa Smeralda. I forestali di Olbia hanno recintato un vasto cantiere in località Li Liccioli, a due passi dal campo da golf del Pevero. L'area è protetta da vincoli paesaggistici. Lì dentro le ruspe stavano demolendo e ricostruendo sei ville di pregio, complete di piscine.
Secondo i magistrati, le carte non sono in regola. Gli investigatori contestano il rilascio di permessi illegittimi e difformità rispetto ai piani urbanistici. I costruttori avrebbero aggirato le regole usando la deroga del "Piano Casa" senza averne i requisiti e senza passare per la procedura di variante obbligatoria.
Il molo a La Maddalena
Il secondo intervento si sposta nell'arcipelago. A La Maddalena, in località Punta Nera, la Forestale ha sequestrato una struttura per l'approdo di imbarcazioni. Anche qui, l'accusa è violazione totale delle norme urbanistiche e di tutela del paesaggio.
Chi ha costruito il molo ha sfruttato nel tempo autorizzazioni semplificate. Un percorso burocratico rapido ma vietato in una zona coperta da rigidi vincoli ambientali. Il provvedimento ha già superato il primo vaglio dei giudici: il Tribunale del Riesame di Tempio ha confermato i sigilli.