"Prendi un libro, lascia un libro": al Liceo Figari parte la rivoluzione del Book Crossing. Niente regole, solo lettura

Il progetto, promosso dal Dipartimento di Inglese, trasforma i corridoi della scuola in una biblioteca libera. Nessuna scadenza e nessun obbligo: l'obiettivo è intercettare gli studenti che non frequentano le librerie.

SASSARI – A volte per innamorarsi della lettura basta togliere la burocrazia. Niente tessere, niente scadenze, nessun bibliotecario a segnare il nome su un registro. È questa la filosofia del "Bookcrossing Corner", il nuovo progetto lanciato dal Liceo Artistico “Filippo Figari” di Sassari. Un’idea semplice ma potente, approvata dal Collegio dei Docenti su spinta del Dipartimento di Lingua Inglese, che punta a trasformare gli spazi comuni della scuola in un crocevia di storie.

Come funziona: libertà totale Il meccanismo è elementare e si basa sulla fiducia e sulla condivisione. Chiunque viva la scuola – studenti, docenti o personale ATA – può avvicinarsi agli spazi allestiti, prendere un libro che lo incuriosisce, leggerlo e riportarlo. Oppure può lasciarne uno dei suoi, o fare entrambe le cose. L'obiettivo dichiarato è quello di abbattere le barriere tra i ragazzi e la pagina scritta, favorendo un approccio spontaneo. L'iniziativa mira a raggiungere soprattutto quegli studenti che difficilmente entrano in una biblioteca tradizionale o in una libreria, mettendo il libro letteralmente sulla loro strada, a portata di mano, tra una lezione e l'altra.

Italiano, inglese e sostenibilità I punti di scambio sono già attivi e visibili sia nella sede centrale dell’istituto che in quella di Scala di Giocca. Sugli scaffali non si trova solo letteratura italiana: il progetto nasce infatti dal Dipartimento di Lingua Inglese e prevede una buona dotazione di titoli in lingua straniera. Un modo intelligente per potenziare le competenze linguistiche e ampliare il vocabolario in un contesto diverso da quello rigido della lezione frontale.

Infine, c'è un messaggio etico. Il Bookcrossing è anche una lezione di sostenibilità ambientale: far circolare libri usati significa dare loro una seconda vita, evitare sprechi e insegnare il valore del riutilizzo delle risorse. Il "Figari" conferma così che la cultura non è un oggetto da tenere chiuso in vetrina, ma un bene che cresce solo se condiviso.

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