Bilancio dei controlli natalizi della Capitaneria: nel mirino ristoranti e attività commerciali. Sanzionati 5 titolari per mancanza di tracciabilità.
ORISTANO – Sicurezza in mare e garanzie per ciò che finisce nel piatto. Durante le festività natalizie, periodo di picco per il consumo di prodotti ittici, la Capitaneria di Porto di Oristano ha intensificato i controlli aderendo all'operazione complessa nazionale denominata “Fish_Net”.
Disposta dal Comando Generale e coordinata a livello regionale dalla Direzione Marittima di Cagliari, l'attività ha avuto un obiettivo preciso: monitorare l'intera filiera, dalla pesca alla commercializzazione, fino alla somministrazione nei ristoranti.
I risultati: pesce senza carta d'identità
Il bilancio dell'operazione racconta di una vigilanza mirata soprattutto al rispetto delle normative europee e nazionali sulla tracciabilità e l'etichettatura, elementi fondamentali per la sicurezza alimentare.
Nel corso delle ispezioni, i militari hanno accertato cinque violazioni. In totale sono stati posti sotto sequestro 80 chilogrammi di prodotto ittico privo della documentazione necessaria a certificarne la provenienza. Tra la merce ritirata dal mercato figurano salmone congelato, gamberi, mazzancolle e vari miscugli di pescato destinati alla lavorazione.
Sanzioni salate
Le irregolarità non hanno portato solo al ritiro della merce, ma anche a conseguenze economiche per gli operatori. Sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 7.500 euro a carico di cinque titolari di attività commerciali e di ristorazione del territorio.
L'operazione, condotta anche in sinergia con l'Autorità Sanitaria locale, conferma la linea della "tolleranza zero" verso chi mette a rischio la salute del consumatore e non rispetta le regole a tutela delle risorse biologiche marine.