Orrore nel Cagliaritano: due cuccioli seviziati e uccisi davanti alle telecamere. OIPA: "Follia disumana e pericolo sociale"

Le video-trappole del Corpo Forestale, piazzate per i rifiuti, riprendono la brutale esecuzione. L'Organizzazione annuncia la costituzione di parte civile: "Chi infierisce così su esseri indifesi è una minaccia per tutti".

CAGLIARI – Le immagini dovevano servire a incastrare chi abbandona rifiuti nelle campagne, ma hanno finito per documentare un orrore ben peggiore. Nel Cagliaritano, due cuccioli sono stati uccisi con una violenza che l’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) non esita a definire "inaudita".

A svelare la dinamica dei fatti sono state le video-trappole installate dal Corpo Forestale per il monitoraggio delle discariche abusive. L'occhio elettronico ha registrato scene raccapriccianti: un cagnolino è stato legato per il collo, scaraventato ripetutamente a terra e infine colpito con un grosso sasso mentre agonizzava. Un secondo cucciolo ha subito una sorte altrettanto crudele, venendo impiccato a una trave e lasciato morire. Secondo quanto riportato, nella stessa zona sarebbero state rinvenute anche le carcasse di altri cani.

L’OIPA ha condannato fermamente l’accaduto e ha annunciato l'intenzione di costituirsi parte civile non appena sarà avviato il procedimento penale, auspicando che le registrazioni permettano alle autorità competenti di identificare rapidamente i responsabili.

Ma al di là dell'aspetto giudiziario, l'associazione pone l'accento sulla pericolosità sociale di simili comportamenti. Massimo Comparotto, Presidente OIPA Italia, commenta i fatti con parole dure: "Follia disumana di brutale crudeltà verso chi non può difendersi. Gesti del genere non possono essere ignorati, non solo per rispetto della dignità degli animali vittime di tanta barbarie, ma anche per tutelare l’incolumità pubblica". Comparotto sottolinea un legame ormai noto in criminologia: "Ancora una volta, ci preme ricordare che una persona capace di scagliarsi con tanta ferocia contro un animale indifeso – che, nel caso specifico, sono addirittura cuccioli di pochi mesi – è un pericolo per l’intera società. È un fatto assodato e tristemente noto che le aggressioni a danno degli animali spesso si trasformano in una violenza altrettanto cruenta nei confronti delle persone".

L’Organizzazione chiede che le nuove disposizioni penali a tutela degli animali vengano applicate con il massimo rigore e invita i cittadini a rompere il muro di omertà, denunciando qualsiasi episodio di violenza di cui siano testimoni.

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